Recensione

Gli Sterpaglie sono un gruppo di Perugia che fa musica altamente infiammabile, con elementi di crust, emo, post rock, ma queste sono solo definizioni che non rendono appieno la loro ricchezza e forza.

Il loro disco d’esordio presenta tre pezzi che non lasciano scampo, tre viaggi in territori che stanno dentro di noi, a volte inesplorati, e possono generare dolore o gioia. La forza di questo gruppo è quella di avere certamente dei riferimenti che sono dei punti di partenza, ma con uno sviluppo totalmente personale e molto bello. In alcuni momenti ricordano gli Amen-Ra, sono certamente meno cupi dei belgi, ma il suono è quello. Ad esempio il secondo pezzo strada: valle  è incredibile, si snoda oltre i dodici minuti e ha più canzoni e generi dentro e emoziona davvero, con stacchi e riprese incredibili. I perugini sanno creare molto bene momenti carichi di pathos, vere e proprie scariche di hardcore altro, di energia vitale che esplode contro e a causa delle avversità. Il Pellicano del Deserto è un disco che richiede di essere ascoltato, ha una biomassa come una grande pianta e si dirige dritto al nostro cuore, perché lo avevamo già dentro ma ci volevano le Sterpaglie per estirparlo. Grande grande disco.

Tracklist
1.morgenrot
2.strada: valle
3.jhwh

Line-up
Kristian Toccacelo Nilsen – chitarra solista
Luca Bartoli – voce e chitarra ritmica
Lorenzo Mobilia – basso
Luca Mariani – batteria

STERPAGLIE – Facebook