Recensione

Mario Di Donato. Un uomo ed un musicista che sono storia dell’heavy, del doom metal e del dark sound (non solo nostrani).

Con i Requiem e poi attraverso la sua lunga e coerentemente integerrima carriera da solista, come The Black, Di Donato ha scritto pagine importantissime, imprescindibili da più punti di vista. Ci riferiamo qui, infatti, non solo alla sua musica, ma anche ai suoi testi e alla sua attività pittorica. La Black Widow di Genova ristampa, ora, i primi due lavori in assoluto dell’artista di Pescara: Reliquarium (un mini-LP pubblicato nel 1989) e l’esordio-trilogia Infernus, Paradisus et Purgatorium (uscito nel 1990). L’alba di un mito, veramente. Questi due lavori riportavano in auge il doom primevo e incorruttibile, lento ed ossianico, cadenzato e gotico, nero e sepolcrale, di scuola Black Sabbath, attualizzandone il messaggio con tocchi prog e liriche di matrice esoterica, evidenti nel richiamo alla teologia scolastica ed al cristianesimo dantesco. Il ricorso al latino in Reliquarium, già di per sé, la dice lunga al riguardo. L’identica scelta si trova confermata dal disco successivo, al suo interno suddiviso in tre capitoli che ne fanno, a tutti gli effetti, un vero e proprio libro in musica, intenso ed evocativo. I primi passi di una leggenda. Ed il verbo dark-doom secondo The Black. Due pagine di storia, rituale e liturgica.

Tracklist
1 Post Fata Resurgo
2 Anguis
3 Mea Culpa
4 Mors
5 Ab Aeterno
6 MTMM
7 VII Orbis
8 IX Orbis
9 VIII Orbis
10 I Orbis
11 II Orbis
12 IV Orbis
13 IV Caelum
14 VIII Caelum

Line up
Mario Di Donato – Vocals / Guitars / Harmonium
Belfino De Leonardis – Bass
Giuseppe Miccoli – Drums
Gianni Bernardi – Keyboards / Organ

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