The Embodied – Ravengod

In materia metallica i paesi scandinavi sono ancora i maestri indiscussi e lo dimostrano ad ogni uscita, con ogni band che si affaccia nel panorama hard & heavy.

Passata l’ondata che devastò le rive mondiali con il death metal melodico e confermandosi come paradiso dei suoni hard rock, il nord Europa continua a regalare grande musica grazie anche a gruppi meno noti ma dal grande talento come questi The Embodied.
Nato una decina di anni fa in quel di Jönköping (Svezia) il quintetto licenzia, tramite la Pure Legend Records, Ravengod, bellissimo secondo album dopo il debutto omonimo uscito nel 2011.
Già The Embodied aveva fatto drizzare le orecchie a più di un addetto ai lavori, ma Ravengod supera di gran lunga le aspettative, confermando il gruppo svedese come una delle rivelazioni di questo 2016 con un album di heavy metal fresco, prodotto alla grande e che non disdegna qualche salto nel metal più estremo ma irresistibilmente melodico come da tradizione.
E qui chiaramente sta il bello, la band suona heavy metal, moderno ma ispirato chiaramente a quello classico, irrobustendolo in una miscela esplosiva con mitragliate estreme che si rifanno al death metal melodico, quello vero e che ha dato al genere capolavori epocali firmati In Flames e compagnia vichinga.
Ne esce un lavoro splendido formato da un lotto di brani che alternano furia estrema e metal melodico in egual misura, valorizzato da un singer sontuoso (Marcus Thorell), una coppia d’asce che risulta una macchina di solos melodici da infarto (Chris Melin e Jon Mortensen) ed una sezione oliata come il motore di una formula uno (Agust Ahlberg al basso e Axel Janossy alle pelli).
Bleed dà il via alle danze e davvero rimane difficile rimanere impassibili all’alto tasso qualitativo di questo brano, con chorus che si cominciano a canticchiare al primo ascolto, mentre il mood del disco cambia registro e il death melodico prende le redini del sound di Vengeance.
Ed è cosi che si passa da un brano più bello dell’altro, tra richiami illustri e tanta voglia di headbanging fino alla folk ballad Land of the Midnight Sun, non prima di passare dalla stupenda The Exorcist.
Immaginatevi una pazzesca jam tra In Flames, Iron Maiden, Soilwork e Masterplan ed avrete un’idea di cosa suonano questi cinque svedesi, così che Ravengod non scende da un livello ottimo per tutta la sua durata, impreziosito da brani esaltanti come I Suffocate of Anger, Battle of the Mind e la velocissima Death by Fire.
Gran colpo per la label tedesca, Ravengod risulta un album quasi perfetto e i The Embodied si candidano come una delle sorprese dell’anno nel genere, non perdeteli per nessun motivo.

TRACKLIST
1. Bleed
2. Vengeance
3. Praetor Sorrow
4. Ravengod
5. The Exorcist
6. Land of the Midnight Sun
7. Awaiting the End
8. I Suffocate of Anger
9. Art of Hunting
10. Battle of the Mind
11. Death by Fire
12. Vallfaerd till Asgaard

LINE-UP
Marcus Thorell – Vocals
Chris Melin – Guitars
Jon Mortensen – Guitars
Agust Ahlberg – Basguitar
Axel Janossy – Drums

THE EMBODIED – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Frontiere Sonore Radio Show Frontiere Sonore è una nuovo format radiofonico ospitato da Radio Jasper, condotto da Simone Benerecetti di In Your Eyes Magazine e da Federico "Deca" De Caroli. Musica senza frontiere e senza condizioni, se non quella di una qualità artistica che la renda interessante al di là dei generi.

  • Bianca – Bianca
    by Massimo Argo on 3 Gennaio 2026 at 18:18

    Bianca: per questo disco si può tranquillamente parlare di capolavoro del moderno black metal italiano.

  • REVEREND SHIT-MAN’S BEST OF 2025
    by Reverend Shit-Man on 2 Gennaio 2026 at 22:22

    Salve, peccatori, ecco una lista di album, recensiti nel 2025, che hanno maggiormente incontrato i favori e i gusti del vostro Reverendo, in ordine sparso e non gerarchico: 1) NOT MOVING – That’s all folks! 2) SLOKS – Viper 3) MOGWAI – The bad fire 4) THE LIMIÑANAS – Faded 5) OSEES – Abomination revealed at

  • The Queen Is Dead 184 – Afterlife, Hybrid Leisureland, Nightcrawler
    by Massimo Argo on 2 Gennaio 2026 at 17:16

    Afterlife, Hybrid Leisureland, Nightcrawler: colori diversi dalla tavolozza della musica elettronica, dall'ambient alla dark synth.

  • MISS C-LINE – Mellow Hearts
    by Leonardo Pulcini on 31 Dicembre 2025 at 14:52

    Una rosa del deserto e una ragazza svizzera hanno in comune delle radici ben piantate a terra e dei petali fragili, che MISS C-LINE trasforma nell'unione perfetta di musica classica e neo-soul.

  • Estinzione Klava
    by Massimo Argo on 30 Dicembre 2025 at 17:02

    Estinzione e Klava: un gran bel split, grindcore, hardcore, metalpunx, violenza rivoluzionaria e primitiva.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »