Recensione

Questo split album, che riunisce due entità austriache dedite al black metal, offre diversi motivi di interesse a chi abbia voglia di approfondire e riscoprire quella scena, tutt’altro che marginale visto che ha fornito band dello spessore di Belphegor, Abigor e Summoning, tra le altre.

I The Negative Bias li conosciamo già in virtù del loro ottimo album rilasciato qualche mese fa, con il quale il duo formato da I.F.S. e S.T. esibiva per la prima volta su lunga distanza la propria interpretazione cosmica ed atmosferica del black metal, e confermano in pieno le ottime impressioni fornite in quell’occasione con un traccia valide come The Temple of Cruel Empathy. In questo split album lo stesso S.T. (al secolo Stefan Traunmüller) occupa la seconda metà con il suo progetto solista Golden Dawn, attivo dalla metà degli anni ’90, presentando invece il genere in una versione più melodica e a suo modo raffinata, con il ricorso soluzioni ritmiche inusuali ed un utilizzo piuttosto originale delle tastiere, il che rende Lunar Serpent un brano di grande spessore, testimonianza della competenza in materia di un musicista tra i più credibili in ambito black, non soltanto sul suolo austriaco.
In definitiva, per chi predilige questo tipo di formato il connubio tra The Negative Bias e Golden Dawn potrebbe rivelarsi molto appetibile.

Tracklist:
1. The Negative Bias – The Temple of Cruel Empathy
2. Golden Dawn – Lunar Serpent

Line-up:
Golden Dawn
Dreamlord – Vocals, Guitars, Bass, Keyboards

The Negative Bias
S.T. – Bass, Guitars, Drums
I.F.S. – Vocals

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