The Obsessed – Sacred

Quando ho letto la notizia che Scott “Wino” Weinrich, attivo sin dagli anni ’80, aveva riattivato la sua prima storica band The Obsessed dopo 20 anni di silenzio, devo dire che il sangue ha iniziato a ribollire

Il ritorno della band che, con lavori come Lunar Womb e The Church Within, aveva tracciato una strada maestra per le generazioni figlie dei Sabbath con il suo suono doom ricco di antica atmosfera, non poteva che emozionarmi; non è che Wino in questi anni sia rimasto fermo, anzi è sempre stato immerso in diversi progetti, dai seminali Saint Vitus agli Spirit Caravan, alla super band Shrinebuilder e altri, in cui ha elaborato la materia doom contaminandola con stoner, psichedelia e altre belle cose. Ora per la Relapse Records il ritorno definitivo! Sempre in trio, chitarra (Wino), basso (Dave Sherman) e batteria (Brian Costantino), Sacred dimostra una volta di più la dedizione, la convinzione di un grande musicista che ama il suo lavoro e vuole rendere, con la sua musica, questo mondo un posto migliore.
L’opera è varia e non si nutre di solo doom ma incorpora e amalgama hard rock di classe, aromi punk, fragranze stoner e gocce acide a formare una dimensione spirituale difficilmente riscontrabile nelle nuove generazioni; la calda, vissuta voce di Wino non può non emozionare chi si alimenta da anni con queste sonorità.
Si parte alla grande con Sudden Jackal, che miscela hard rock e doom come solo i maestri sanno fare e dimostra la classe infinita di chi si è sempre dedicato anima e cuore a questo suono, di chi lo vive quotidianamente infischiandosene del passare del tempo; il secondo brano Punk Crusher mette in riga tutti quelli che si cimentano in questa arte, con il carisma, la classe di chi sa di aver osato oltrepassare le barriere del tempo e di non voler darsi per vinto: un sound perfetto dal vivo, con Wino invincibile a declamare ….star, lord, father give us strength to prevail… da suonare e risuonare in un loop infinito.
La title track e Perseverance of Futility spiegano una volta di più l’arte del riff che ti rimane in testa ipnotizzandoti; l’ inizio screziato di blues di Stranger Things conferma la grande conoscenza musicale di Wino, che riprende anche un vecchio brano del 1974 dei Thin Lizzy (It’s Only Money da Night Life), mentre Razor Wire e Haywire sono brevi assaggi punk da parte di chi ha una visione universale dell’arte musicale.
In definitiva, un bel ritorno, vario, suonato e cantato con passione e onestà, sperando di poter vedere presto i The Obsessed dal vivo anche nelle nostre terre.

TRACKLIST
1. Sodden Jackal
2. Punk Crusher
3. Sacred
4. Haywire
5. Perseverance of Futility
6. It’s Only Money (Thin Lizzy cover)
7. Cold Blood
8. Stranger Things
9. Razor Wire
10. My Daughter My Sons
11. Be the Night
12. Interlude

LINE-UP
Brian Costantino – Drums, Vocals
Dave Sherman – Bass
Scott “Wino” Weinrich – Guitars, Vocals

THE OBSESSED – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

The Obsessed - Sacred - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • I Sunn O))) firmano per Sub Pop e annunciano un nuovo album
    by Reverend Shit-Man on 8 Febbraio 2026 at 22:30

    I Sunn O))), celebrato progetto drone/doom/dark/avant/noise minimalista statunitense – fondato a Seattle nella seconda metà dei Nineties – che ruota intorno al duo formato da Stephen O’ Malley e Greg Anderson, hanno annunciato di aver firmato un accordo discografico con l’iconica label locale, la Sub Pop Records. I nostri – che sul finire dell’anno scorso

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #40
    by Marco Valenti on 8 Febbraio 2026 at 14:41

    Con Ildaruni, Martröð, Mellowdeath, Monograf e Murmur :: acufeni :: arriva al quarantesimo episodio.

  • The Saint e la Bestemmia present: Adventure with the Saint Episode n°56
    by Il Santo on 7 Febbraio 2026 at 17:37

    Ascoltiamo: Terry Reid, Teengenerate, The Good Feelins, Spider Babies, Baby Woodrose, Demolition Doll Rods, The Deliquents, The Peawees, Bassholes, The Angry, Thee Headcoates, The Baroques, Material Issue, Elite U.F.O., Fen Ten, The Headstones

  • Move 78 – In The Age of Data
    by Leonardo Pulcini on 6 Febbraio 2026 at 18:35

    Tra glitch meccanici e improvvisazione, i Move 78 sfidano il confine tra uomo e macchina in un disco complesso, in cui è straordinariamente facile perdersi.

  • Dragon Chopsticks
    by Il Santo on 5 Febbraio 2026 at 18:54

    Alla floridissima scena genovese si aggiunge, dunque, un gruppo come i Dragon Chopsticks un incrocio energetico e riuscitissimo tra i Riverdales, gli Zeros, i Barracudas ed i Beat di Paul Collins

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »