The Quartet OF Woah! – The Quartet Of Woah!

Ecco un altro album per cui vale la pena spendere gran parte del proprio tempo libero per una webzine come la nostra: il classico lavoro della band sconosciuta, in arrivo da un paese ai confini delle mappe del music business eppure talmente affascinante da non passare inosservato, almeno per chi della musica underground ne fa una questione di stimoli.

Perché è chiaro che in queste quattro jam stoner/psichedeliche targate The Quartet Of Woah! c’è tanta musica da riempire un’enciclopedia: stonata, psichedelica, alternativa e profonda come un trip con il quale veniamo scaraventati in un deserto pinkfloydiano dove David Gilmour presta il suo talento ai Kyuss per poi darsi appuntamento al calar delle tenebre con mezza Seattle, oppure scagliati nella metà degli anni novanta quando i Trouble arricchivano il loro doom metal di hard rock e i Tea Party ci avvolgevano nelle trame del loro capolavoro The Edges Of Twilight.
Attiva dal 2010 e con il debutto Ultrabomb uscito ormai cinque anni fa, la band di Lisbona porta lo stoner rock ad un livello altissimo, adulto, maturo e dannatamente drogato di psichedelia progressiva molto anni settanta, mentre il poker di brani ci avvicina ai confini di un abisso che comunica direttamente con il centro della Terra.
In fondo The Quartet Of Woah! è un album assolutamente terrestre, con la sabbia calda del deserto che arroventa i piedi, con i passi che si fanno lenti e strascicati seguendo il lento incedere, prima che il sound esploda in fuochi stoner/alternative come in Forth By Light o A Flock Of Leaves.
Le ritmiche funky rock di Days Of Wrath farebbero impallidire il Flea di turno, in un delirio di hard rock progressivo e stonerizzato, lungo tredici minuti: un mezzo capolavoro.
Un album intenso e affascinante, un viaggio psichedelico attraverso i generi che più hanno valorizzato il rock degli ultimi decenni concentrati in queste quattro lunghe e dopate jam.

Tracklist
1.As In Life
2.Forth By Light
3.A Flock Of Leaves
4.Days Of Wrath

Line-up
Gonçalo Kotowicz – vocals, guitars
Rui Guerra – vocals, keyboards
Miguel Costa – vocals, drums
André Gonçalves – vocals, bass

THE QUARTET OF WOAH – Facebook

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • The Molotovs – Wasted on youth
    by Reverend Shit-Man on 2 Febbraio 2026 at 22:21

    Eccoli qui, attesi al varco, i nuovi cocchi della scena rock ‘n’ roll inglese, i giovanissimi Molotovs. Dopo una manciata di singoli, usciti l’anno scorso, e una attività concertistica già nutrita (che li ha visti suonare negli Stati Uniti, e che ha toccato anche l’Italia, oltre ad aver condiviso il palco con Iggy Pop, Damned,

  • M. B. & P.U.M.A. – Moho Abyss
    by Massimo Argo on 31 Gennaio 2026 at 18:24

    Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. "Moho abyss", opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

  • Alan Vega – Alan Vega / Collision Drive (reissues)
    by Reverend Shit-Man on 30 Gennaio 2026 at 22:20

    La Sacred Bone Records ha ristampato e rimasterizzato i primi due album solisti di Alan Vega, visual artist e compianto frontman newyorchese (e agitatore musicale/culturale) che ci ha lasciati prematuramente dieci anni fa. Quest’anno il debutto omonimo (originariamente uscito nel 1980) e il successivo “Collision drive” (dato alle stampe 1981) sono stati oggetto di una

  • La Furnasetta Something Wicked This Way Comes
    by ÜTO on 30 Gennaio 2026 at 17:48

    Nuova uscita per il misterioso collettivo genovese fautore di un noise elettronico molto d’atmosfera, dai tratti eminentemente dark ambient.

  • Fade Evare – Welcome Back
    by Leonardo Pulcini on 29 Gennaio 2026 at 18:02

    "Welcome Back" è un incantesimo pronunciato a suon di trip hop anni '90, incanalato dai Fade Evare per chiudere la propria comunità in una bolla di dolce malinconia.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »