Theosophy – Eastland Tales part II

Commentare dischi come questo si trasforma nella classica arma a doppio taglio.

Non è possibile, infatti, far finta di nulla negando che le sonorità proposte dai russi Theosophy siano una riproposizione piuttosto fedele di quelle nate negli anni ’90 tra i fiordi norvegesi, ma neppure sarebbe onesto non ammettere che questo Eastland Tales part II sia un lavoro di qualità, capace di fondere magistralmente la melodia con la corrosività del black metal.
Proprio la fruibilità è l’elemento che rende l’operato dei Theosophy degno di nota, perché se proprio si deve essere derivativi, tanto vale farlo al meglio: ebbene, i nostri amici siberiani ci riescono in maniera apparentemente agevole, sciorinando una decina di brani di notevole impatto, debitori sicuramente degli Immortal, in primis, ma anche di Satyricon ed Emperor d’annata, con l’aggiunta di un maggiore abbrivio melodico/atmosferico conferito dall’uso delle tastiere.
Il disco è conciso e, quindi, ancor più efficace, e pazienza se tutto sa di già sentito; riascoltare certe sonorità con un livello d’espressione così buono non può che risultare gradito a chi ama il black metal e non si fa influenzare dai periodici attacchi di chi, invece, non ne sopporta più una sola nota.
At The End Of Life e Up To The Mountains sono i due brani a mio avviso più significativi, in una scaletta che comunque, al netto della mancanza di originalità, non mostra alcuna crepa: per quanto mi concerne Eastland Tales part II è un gran bel disco che prende un punto in meno di valutazione solo perché i Theosophy, se si fossero presentati all’ufficio brevetti, non sarebbero stati fatti nemmeno entrare …

Tracklist:
1.Slaves Of Destiny
2.Forces Of Death
3.At The End Of Life
4.My Hatred In My Hands
5.I Saw A Star
6.Buried In My Grave
7.Up To The Mountains
8.Rider Of The Hellstorm
9.Route To Light (321)
10.The End Of Tales

Line up:
Egiborg – guitars
XI – keyboards
Phantom – bass, vocals
Skinner – drums
Svaarth – guitars

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