Recensione

Band storica della scena metal della capitale, i TIR danno alle stampe il loro secondo lavoro su lunga distanza intitolato Metal Shock.

Nata nel 1980, la band romana stampa il primo album solo nel 2011 (Heavy Metal), poi altri otto anni di silenzio prima che questa raccolta di brani cantati in lingua madre tornino a far parlare di new wave of british heavy metal secondo i TIR.
Il quintetto, ora formato da Sergio Bonelli (chitarra), Giuseppe Cialone (voce), Danilo Antonini (chitarra), Dino Gubinelli (basso) e Piero Aironi (batteria), ha dato vita ad un buon esempio di heavy metal ottantiano ispirato alla scena britannica, e il perfetto uso della nostra lingua caratterizza questa nuova raccolta di brani che tanto richiama Saxon e Judas Priest, quanto la Strana Officina nei brani in cui prende corpo tiratissimo hard rock (Crazy Mama e la travolgente Beat 150).
Giuseppe Cialone, già cantante degli epici Rosae Crucis, il suo mestiere lo conosce bene, così come i compagni d’avventura che vanno a formare una band compatta e di elevata esperienza.
Con la veloce e diretta Città In Fiamme, il potentissimo mid tempo di Banche Armate, il metallo incendiario della title track, l’album è un convincente sunto del metal più tradizionale ispirato dagli eroi britannici degli anni ottanta, ma che possiede quell’orgoglioso tocco tricolore a ricordare il valore di una solida scena nazionale.

Tracklist
1. Città In Fiamme
2. La Sfida
3. Banche Armate
4. La Luna Nel Cerchio
5. Crazy Mama
6. Dentro Il Vuoto
7. Lasciateci Fare
8. Metal Shock
9. Beat 150
10. Mitra
11. Memoria (Faber)

Line-up
Sergio Bonelli – Guitars
Danilo Antonini – Guitars
Dino Gubinelli – Bass
Piero Arioni – Drums
Giuseppe Cialone – Vocals

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