Recensione

Gli svizzeri Wolf Counsel approdano con Age Of Madness / Reign Of Chaos al loro terzo full length che giunge rispettando una cadenza pressoché annuale.

Appunto nel 2016 (Age Of Madness / Reign Of Chaos è uscito nello scorso mese di novembre) avevamo affrontato il precedente album Ironclad, traendo l’impressione che il gruppo elvetico interpretasse il doom metal suo versante più classico in maniera più che dignitosa ma senza particolari guizzi.
Il raffronto con il nuovo lavoro ci mostra una band dalle coordinate immutate ma con un songwriting più incisivo, pur se sempre fedele ai modelli più comuni del genere: la voce del leader Ralf W. Garcia resta sempre un po’ piatta nella sua ispirazione osbourniana, ma appare maggiormente asservita ad uno sviluppo musicale capace di catturare più efficacemente l’attenzione.
Infatti, disseminati nell’album tra sonorità devote ai campioni del classici doom ottantiani troviamo notevoli progressioni chitarristiche (una fra tutte quella di Semper Occultus) che sono un po’ il contraltare dell’andamento indolente e venato di psichedelia della successiva title track.
Nel complesso restiamo sempre nel gruppo di rincalzo del genere ma con qualche freccia un più per trovare un qualche spazio in un ambito nel quale, comunque, gli appassionati sono sempre ben disposti a ripagare la dedizione alla causa di musicisti esperti e competenti come quelli che fanno parte dei Wolf Counsel.

Tracklist:
01. WolvenEarth
2. Semper Occultus
3. Age Of Madness/Reign Of Chaos
4. O’Death
5. Eternal Solitude
6. Coffin Nails
7. Remembrance

Line-up:
Ralf W. Garcia – Bass/Vocals
Reto Crola – Drums
Andreas Reinhart – Guitars
Ralph Huber – Guitars

WOLF COIUNSEL – Facebook

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