Wolvennest – Wolvennest

I Wolvennest arrivano in punta di piedi ad illuminare repentinamente questo inizio di 2017 con un album di rara bellezza.

La band raccoglie un manipolo di musicisti belgi ai quali si aggiunge, con un contributo sonoro e compositivo, niente meno che Albin Julius (Der Blutharsch), uno dei maggiori esponenti di quella che fu alla fine del secolo scorso la scena martial – neo folk.
Il risultato è un qualcosa di stupefacente, perché il sound in questo lavoro si dipana da una base fondamentalmente non lontana dal doom, per poi svilupparsi verso coordinate atmosferiche che lo portano a veleggiare ben al di sopra delle definizioni di genere.
Il combo belga, come prevedibile, non si attiene ad una scontata forma canzone lasciando che la musica fluisca ora solenne, come nell’opener Unreal, ora più orientata ad una forma di ambient avvolgente (Partir), arrivando ad una forma di ossessiva ritualità in Out Of Darkness Deep, traccia posseduta da un chitarrismo psichedelico che si spinge oltre i venti minuti di durata.
Gli interventi vocali, affidati alla tastierista Shazzula, sono misurati ed efficaci, costituendo in fondo il solo sottile collegamento ad un certo tipo di doom alla Jex Thoth-Blood Ceremony, in virtù del suo particolare timbro vocale, ma i nostri sono fondamentalmente una band capace di esprimere al meglio il proprio sentire musicale attraverso diluite e spesso sperimentali parti strumentali, in più di un caso accostabili anche al kraut rock.
L’opera prima autointitolata dei Wolvennest è una prova di spessore ben oltre la media, in quanto possiede il dono di non tediare nonostante sia caratterizzata da una ridotta fruibilità, e potrebbe trovare consensi trasversali rispetto ai generi, sempre che chi ascolta sia disposto a farsi sommergere per quasi un’ora da quest’onda sonora.

Tracklist:
1. Unreal
2. Partir
3. Tief Unter
4. Out Of Darkness Deep
5. Nuit Noire de L’Âme

Line-up:
Michel Kirby – guitars
Corvus von Burtle – guitars
Marc De Backer – guitars
John Marx – bass
Shazzula – vocals, synth
Jason Van Gullick – drums

WOLVENNEST – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Wolvennest - Wolvennest - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Smell of grunge, La scena di Seattle e i suoi dischi.
    by Massimo Argo on 13 Marzo 2026 at 16:45

    Scopri Smell of grunge, il libro che esplora la scena di Seattle e i dischi fondamentali del grunge, tra passione e storia musicale.

  • Path Of Sorrow – Horror museum
    by Massimo Argo on 12 Marzo 2026 at 16:54

    Un secondo disco molto atteso e riuscito benissimo, che porta i Path Of Sorrow al livello superiore della loro carriera, per uno dei migliori dischi metal italiani del 2025. “Horror museum” per Buil2Kill Records, è il secondo disco dei genovesi Path Of Sorrow, a distanza di nove anni dal debutto intitolato “Fearytales”. Il gruppo suona

  • Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi
    by Marco Sommariva on 12 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri “Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi”: avventure, ciclismo e passioni nel 1893. Un romanzo storico e intenso che cattura ogni lettore.

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »