Recensione

Interessante il percorso artistico del duo canadese Norilsk, attivo dal 2014 con il demo “Japetus” e proseguito nel 2015 con il primo disco “The Idea of North” per Hypnotic Dirge; un glaciale death doom intinto in aromi black e postmetal.

Fin dal monicker (Norilsk è una città nel nord della Siberia ed è considerata uno dei posti più freddi del pianeta) si è immersi in atmosfere desolate e cupe, con le chitarre che lentamente costruiscono il brano fino ad esplodere in parti più tirate, come in Namolennye, dove l’introduzione acustica cela la vera anima del brano, memorabile esempio di blackened doom. Colpisce la buona capacità compositiva, che può ricordare alcune belle pagine death doom dei maestri del genere albionici, i My Dying Bride, senza chiaramente sfiorare la loro grandezza; i testi cantati in francese sono affascinanti nel descrivere momenti di disperazione e desolazione, mentre la musica (Ghost of Loss) disegna trame intense e fredde, toccando vertici romantici in Noirceur Interieur, song molto evocativa nel suo reiterato rincorrersi chitarristico. La copertina molto affascinante e l’affermazione della band “…death, like a magnetic north is calling, and many are those who answer …” confermano la bontà di un’opera meritevole di attenzione.

Tracklist:
1.Midnight Sun
2.Le puits de l’oubli
3.Namolennye
4.La voie des morts
5.Ghosts of Loss (Passage pt. I)
6.Noirceur intérieure
7.L’érosion (Passage pt. II)
8.Ellesmere

Line-up:
Nic Miquelon – Bass, Guitars, Vocals
Nick Richer – Drums, Vocals (backing)

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