Virulent Depravity – Fruit Of The Poisoned Tree

Debuttano gli americani Virulent Depravity con Fruit of the Poisoned Tree, album di death metal tecnico e progressivo, una cascata di note che si modellano sui generi con cui la band gioca per questo primo lavoro che arriva un paio di anni dopo la sua nascita.

Trio composto dal polistrumentista e compositore Colin Butler, dal chitarrista Malcolm Pugh e dal batterista degli Svart Crown, Kevin Paradis, i Virulent Depravity si avvalgono di un buon numero di ospiti che valorizzano le performance micidiali dei protagonisti.
Il lavoro mette in mostra tecnica eccezionale ed impatto brutale, reso più nobile da momenti di musica progressiva in un cambiamento repentino di atmosfere che portano fino al jazz ed alla fusion: niente di nuovo in definitiva, ma il tutto è ben legato da un songwriting che dà spazio alla tecnica, a tratti in modo eccessivo, con altri passaggi invece più ragionati che lasciano scorrere fluidamente la musica.
Fruit Of The Poisoned Tree, aiutato da un’ottima produzione che aiuta non poco l’ascolto delle numerose parti intricate, risplende della bravura dei suoi protagonisti (Kevin Paradis è un mostro dietro i tamburi), mentre gli ospiti si danno il cambio nei vari ed intricati brani che, come ragnatele, ci imprigionano in mezzo ai loro intricati fili.
Quasi un’ora di death metal progressivo e brutale, dove la parola d’ordine è stupire con soluzioni tecnicissime al limite dell’umano ed i musicisti ci riescono, grazie alle evoluzioni estreme su tracce come Spineless Obedience, Desecrating Eden e Mechanized Defilement.
Un album estremo suonato da musicisti di livello assoluto, con poche emozioni ma tanta tecnica: consigliato agli amanti della perizia strumentale prima di tutto.

TRACKLIST
1. Serpentine Messiah
2. Spineless Obedience
3. Your Demise
4. Desecrating Eden
5. Fruit of the Poisoned Tree
6. Bad Drug
7. Beyond the Point of No Return
8. Only Human
9. Mechanized Defilement
10. Crushed by Futuristic Filth

LINE-UP
Colin Butler – Composition, Guitar, Bass, Vocals
Malcolm Pugh – Rhythm Guitar
Kévin Paradis – Drums

Jimmy Pitts (Pitts Minneman Project, Equipoise, NYN, etc) – Keys (Track 4, 10)
Mark Hawkins – Guitar Solo (Track 1)
Nick Padovani (Equipoise) – Guitar Solo (Track 6)
Craig Peters (Deeds Of Flesh) – Guitar Solo (Track 8)
Elijah Whitehead (Enfold Darkness) – Guitar Solo (Track 9)
Sims Cashion – Guitar Solo (Track 10)
Nathan “Sounds” Bounds (Enfold Darkness) – Guest Vocals and Latin Chants (Track 10)

VIRULENT DEPRAVITY – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Virulent Depravity - Fruit Of The Poisoned Tree - death

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Nibiru H Y P Ó S T A S I S
    by Massimo Argo on 22 Febbraio 2026 at 17:50

    Nibiru Hypòstasis: un lavoro che proviene dal buio, dalla terra, dallo spirito che dimora dentro la nostra, l'indissolubile legame fra vita e morte.

  • Baol di Stefano Benni
    by Marco Sommariva on 22 Febbraio 2026 at 11:59

    Scopri "Baol" di Stefano Benni: un viaggio tra maghi malinconici, regimi grotteschi e satira sociale. La recensione del capolavoro neorealista di Feltrinelli.

  • Flaming Sideburns – Scandinavian riot (2000-2003)
    by Reverend Shit-Man on 21 Febbraio 2026 at 22:30

    Come sta già avvenendo per gli Hellacopters, anche i loro “cugini” finlandesi, i veterani Flaming Sideburns, in questi ultimi due anni, stanno facendo uscire del materiale riassuntivo e d’archivio per festeggiare i trenta anni del proprio percorso musicale. Dopo le due raccolte “Rocket science” (che raccoglieva brani risalenti al periodo 1996-1999) e “Alternative passages 2007-2017”

  • Visions from the void Proton Packs
    by Claudio Frandina on 21 Febbraio 2026 at 16:08

    Visions from the Void dei Proton Packs è la colonna sonora per un mondo a bassa risoluzione. Tra glitch, post-punk e ironia distopica, scopri il nuovo album.

  • Marongiu & I Sporcaccioni – Galina vecia fa bon brodo
    by Massimo Argo on 21 Febbraio 2026 at 14:19

    Vent'anni di rock 'n' roll bisiaco: scopri la raccolta "Galina vecia fa bon brodo" di Marongiu & I Sporcaccioni. 9 classici riregistrati tra punk e dialetto.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »