V – Pathogenesis

I V sono una band svedese che ufficialmente risulta attiva dallo scorso anno, quando ha debuttato con l’ep VI, ma che in realtà prende le mosse, sia pure con diversi monicker e conformazioni, fin dal secolo scorso: non a caso i musicisti che ne fanno parte sono tutti di comprovata esperienza all’interno della scena nazionale, a partire dal più noto tra di loro, il drummer Daniel Liljekvist, a lungo membro dei Katatonia ed oggi negli ottimi In Mourning.

Il primo full length della band, intitolato Pathogenesis, è un notevole sforzo compositivo che tende ad unire lo sludge, il doom ed il post metal, infondendovi quella patina di gelido senso di misantropico abbandono tipicamente svedese: il quartetto tiene fede alle attese, visto che i sei brani lungo i quali si snoda il lavoro appaiono molto più profondi di quanto ci abbia abituato chi si cimenta con i generi suddetti in questi tempi, laddove spesso si predilige un impatto ben più diretto e violento rispetto ad un approccio, almeno in parte, intimista.
La visione della società da parte dei V appare cinica e distaccata ma, nonostante ciò, il sound è tutt’altro che asettico, grazie alla maestria con la quale la band maneggia e rielabora le pulsioni del metal più oscuro: è così che il doom asfissiante della title track assume sembianze che si fanno via via drammatiche, mentre l’asciutta The Order si rivela un trattato da consegnare ai posteri sul come si possa comporre un brano devastante, pur senza alzare troppo i toni o utilizzare particolari effetti speciali, se non si vuole considerare tale il bellissimo assolo chitarristico che chiude nel migliore dei modi un lavoro di grande intensità e profondità.
Pathogenesis è il classico lavoro che potrebbe trovare consensi convergenti, da parte di ascoltatori dediti a generi accomunati da un mood oscuro e riflessivo.

Tracklist:
1. Souls Of The Nearly Departed
2. At The End Of Your Time
3. Pathogenisis
4. Perfect Predator Pattern
5. Suspended Animation
6. The Order

Line-up:
Andreas Baier: voci, chitarre, sintetizzatori
Jonas Gryth-chitarre
Jonas Kindlund-bassguitar
Daniel Liljekvist-batteria

V – Facebook

V - Pathogenesis - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Path Of Sorrow – Horror museum
    by Massimo Argo on 12 Marzo 2026 at 16:54

    Un secondo disco molto atteso e riuscito benissimo, che porta i Path Of Sorrow al livello superiore della loro carriera, per uno dei migliori dischi metal italiani del 2025. “Horror museum” per Buil2Kill Records, è il secondo disco dei genovesi Path Of Sorrow, a distanza di nove anni dal debutto intitolato “Fearytales”. Il gruppo suona

  • Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi
    by Marco Sommariva on 12 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri “Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi”: avventure, ciclismo e passioni nel 1893. Un romanzo storico e intenso che cattura ogni lettore.

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

  • Everyday is Halloween Snatcher
    by Claudio Frandina on 10 Marzo 2026 at 20:01

    Everyday is Halloween è il debutto degli Snatcher: punk grezzo tra Ramones e Misfits, adrenalina garage e attitudine DIY. Un disco diretto, sporco e senza compromessi.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »