Adam and the Ants – Dirk Wears White Sox

Nel 1976, il giovanissimo punk londinese Stuart Leslie Goddard assiste al primo concerto dei Sex Pistols, quella sera spalla dei suoi Bazooka Joe, restando grandemente impressionato e dalla musica e dall’immagine provocatoria della creatura di Malcolm MacLaren.

Il ragazzo si ribattezza pertanto Adam Ant e fonda il suo gruppo punk, i B-Sides, che tra il 1977 ed il 1978 diventano Adam and the Ants. Il regista Derek Jarman li riprende, per il suo film Jubilée (per la colonna sonora del quale la band incide, appositamente, due pezzi, prima di registrare due sessions live alla BBC, e di effettuare la prima tournée in Europa). Finalmente, nel 1979, preceduto dal 45 giri Young Parisians, e da altri provini radiofonici, per John Peel, esce, in autunno, il debutto del gruppo sulla lunga distanza. Dirk Wears White Sox vede la luce per la Do It, sussidiaria punk della Decca: undici brani che abbinano alla proverbiale ruvidezza del primo punk britannico strutture già più elaborate (la copertina è bella e molto concettuale, da art rock) che preludono alla migliore new wave. Di fatto, il disco è tra quelli che contribuiscono a definire e codificare il post-punk inglese, screziato di suggestioni gothic-dark e sperimentali, asciutto ed elegante insieme. Colpisce nel segno, in particolare, un tribalismo (ben due sono le batterie) che anticipa di poco i Killing Joke e che riesce incredibilmente a andare a braccetto con un gusto piuttosto raffinato. Questa seconda componente della musica, in vero alquanto creativa e originale per quegli anni, proposta non senza personalità da Adam and the Ants, avrà di lì a breve il sopravvento nei successivi Kings of the Wild Frontier (1980) e Prince Charming (1981), che volano rispettivamente al primo e al secondo posto delle charts nazionali. A quel punto Goddard si decide a proseguire da solo, con il solo e fedelissimo Marco Pirroni alla chitarra quale ospite fisso: Friend or Foe (1982), Strip (1983), Vive lo Rock (1985) e Manners and Physiques (1990) completano, ma con esiti commerciali decrescenti, la parabola dell’artista, che si dà anche – senza troppo successo, pure in questo caso – al cinema. L’autentico verbo di Adam and the Ants è quindi racchiuso in questo LP, seminale e rappresentativo d’una esaltante scena/stagione, ristampato ancora di recente.

Tracklist
– Cartrouble I / II
– Digital Tenderness
– Nine Plan Failed
– Day I Met God
– Tabletalk
– Cleopatra
– Catholic Day
– Never Trust a Man
– Animals and Men
– Family of Noise
– The Idea

Line up
Adam Ant – Vocals / Guitars / Piano
Dave Barbarossa – Drums
Jon Moss – Drums
Andrew Warren – Bass
Matthew Ashman – Guitars / Piano
Marco Pirroni – Guitars / Bass

ADAM ANT – Facebook
Link Youtube

https://www.youtube.com/watch?v=4nKEQbauVTY&list=PLYEFVK9YQYaXjamKbV_Xm0-7XI2rlV9bY

1979 – Do It (ristampa Columbia)

Adam and the Ants – Dirk Wears White Sox - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Parkwalker The extra mile
    by Massimo Argo on 18 Febbraio 2026 at 11:17

    “The extra mile” dei tedeschi Parkwalker ,che Simone ha intervistato qui e suonato una loro canzone nella trasmissione radiofonica “Frontiere Sonore”, su This Charming Man Records è un ottimo disco emo che rimette tante cose al suo posto.

  • The Queen Is Dead Volume 193 – Corruption, Bycicle Inn
    by Massimo Argo on 17 Febbraio 2026 at 16:57

    Puntata più breve del solito, con due dischi quasi all'opposto dello spettro sonoro, i polacchi Corruption con il loro southern hard rock metal e l'emo di altissima qualità dei bostoniani Bycicle Inn.

  • Angelicamente anarchico
    by Marco Sommariva on 17 Febbraio 2026 at 9:21

    Don Andrea Gallo si racconta: dal G8 di Genova alla Comunità di San Benedetto. Una riflessione potente su politica, accoglienza e libertà. Leggi la recensione.

  • To Die On Ice – Panoramica degli Abissi
    by Il Santo on 16 Febbraio 2026 at 17:04

    Nel caso dei To Die On Ice il problema, sia lode a zio! non si pone, giacché il gruppo si auto definisce Lynch Core, fornendomi un aiuto quanto mai parziale.

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #42
    by Marco Valenti on 16 Febbraio 2026 at 10:50

    Hot Face, Nordicwinter, Rå, Scorpion Milk e Stärker. Queste le frecce che scagliamo oggi contro la noia per una stagione piovosa che purtroppo sta volgendo al termine.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »