Alex Cordo – Origami

Non sono pochi gli album di musica strumentale con i quali si cimentano nuovi virtuosi delle sei corde e MetalEyes non ha mai mancato all’appuntamento con i guitar hero del nuovo millennio che si aggirano tra l’underground, portandosi dietro il loro talento.

Con Alex Cordo si guarda aldilà delle Alpi in terra francese, il suo album si intitola Origami e risulta un buon esempio di hard rock/metal strumentale, molto ben strutturato, attento alla forma canzone e melodico, senza scadere troppo nella tecnica fine a se stessa.
Aiutato in questo lavoro dal bassista Ludo Chabert e dalle pelli di Mike Pastorelli, nella classica formazione a tre, Alex si cimenta in nove brani che alternano ed uniscono l’irruenza dell’hard rock classico con il metal dal taglio progressivo, in un arcobaleno di note metalliche eleganti ma, allo stesso tempo, pregne di attitudine metal, ed infatti dall’opener Straight si arriva al quinto brano prima che la tensione si allenti in una marcia sulla quale la sei corde lacrima sangue in un viavai emozionate.
Si riparte senza indugi con Sunny Day For An Opossum, si rallenta con Prism, in una seconda parte dove l’aggressività e le atmosfere più pacate si danno il cambio e rendono comunque l’ascolto vario e mai stancante.
Come molti dei suoi colleghi anche il chitarrista francese punta sulla musica e non sul mero tecnicismo, un bene per l’ascolto che risulta piacevole anche per chi non è amante delle opere strumentali, dunque Origami è promosso senza remore.

TRACKLIST
1.Straight
2.Above To Clouds
3.Memories
4.Hands Up
5.Himalaya
6.Sunny Day For An Opossum
7.Prism
8.The Crash Test
9.Time For Redemption

LINE-UP
Alex Cordo – Guitars
Ludo Chabert – Bass
Mike Pastorelli – Drums

ALEX CORDO – Facebook

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Alex Cordo - Origami - rock

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