Autism – Have You Found Peace?

Gli Autism sono un gruppo lituano di post metal e post rock e con Have You Found Peace? si collocano fra i migliori in Europa.

Questo concept è composto come se fosse la colonna sonora di un film, e possiede un respiro totalmente cinematografico, arrivando ad altezze vertiginose. Una delle maggior caratteristiche di questo gruppo è quella di creare una notevole tensione spirituale, grazie ad un musica oscura che tende però alla luce. Immaginate una grande tragedia figlia della stupidità adolescenziale, che ha grandissime conseguenze, una vita distrutta, il rimorso, e dietro e dentro a tutto ciò delle vite che cambiano per sempre fino ad un finale sconvolgente. In breve questa è la storia che c’è dietro al disco, ovviamente gli Autism ve la spiegheranno meglio, ma soprattutto lo faranno anche attraverso una musica molto coinvolgente e drammatica. Il gruppo usa prevalentemente come generi il post metal vicino agli Isis e il post rock più cinematografico, ma rimangono comunque nella loro essenza in ambito metal. La loro personale commistione è molto peculiare ed è totalmente funzionale alla drammatizzazione della storia, come fossero due strade che continuano ad incrociarsi per portare ad una meta comune che necessita di entrambe le vie di accesso. Ascoltando Have You Found Peace? si dipanano davanti ai nostri occhi molte immagini, costruite una per una dalla grande capacità degli Autism di creare un qualcosa dalla musica e dalle parole. Ci sono momenti di calma, improvvise tempeste e ripartenze, ma sopra a tutto c’è una radiazione di fondo che è la cifra stilistica di questo gruppo, un incedere deciso e consapevole sotto una fitta pioggia. Si rimane incollati al disco e non si può fare a meno di restare spesso a bocca aperta e soprattutto a cervello aperto, per certe loro soluzioni molto efficaci e di grande bellezza. Un disco molto importante per questa band che si sta affermando a livello europeo e non solo, e ascoltandolo si capisce facilmente il motivo.

Tracklist
1.Rememorari
2.No Word
3.Tremorous Luminance
4. Haunting Recollections
5.Watching the Flame
6.Nycto-
7.No Word (instrumental)

Line-up
Tomhetas – Guitar
Karolis – Guitar
Linas – Bass
Domantas – Drums

GUEST APPEARANCES:
Krzysztof Traczyk (ROSK) – vocals, narration
Mateusz Szymański (ROSK) – drone, ambient on „Rememorari“
Povilas Vaitkevičius (VILKDUJA, OORCHACH) – drone, ambient on „No Word“
Laurynas Jukonis (GIRNŲ GIESMĖS, ORO!ORO!, ANUBI) – drone, ambient on „Nycto-“ and „Tremorous Luminance“
Valdas Voveraitis (ERDVE) – saxophone on „Haunting Recollections“
Evaldas Petkus – cello on „Haunting Recollections“

AUTISM – Facebook

Autism - Have You Found Peace? - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

  • Everyday is Halloween Snatcher
    by Claudio Frandina on 10 Marzo 2026 at 20:01

    Everyday is Halloween è il debutto degli Snatcher: punk grezzo tra Ramones e Misfits, adrenalina garage e attitudine DIY. Un disco diretto, sporco e senza compromessi.

  • Frontiere Sonore 19
    by Simone Benerecetti on 10 Marzo 2026 at 17:28

    Scopri la selezione di oggi con Epiforia, Desert Collider, Babytron, Bill Callahan e Kneecap: in studio commenti, regia e link alla playlist completa.

  • 505 True at first light
    by Massimo Argo on 10 Marzo 2026 at 10:28

    505 True at First Light è il debutto del duo italiano a Berlino: jazz, elettronica, trip-hop e ambient in un disco cinematografico che richiede ascolti profondi.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »