Recensione

De Oord è uno split album pubblicato quest’estate dall’etichetta tedesca Eisenwald, specializzata in tutte le sonorità gravitanti attorno al black metal.

Le due band che contribuiscono all’uscita, ciascuna con un lungo brano, provengono entrambe dai Paesi Bassi, per l’esattezza dal Gelderland, regione attraversata dai fumi Waal e Reno, ai quali concettualmente viene dedicato il lavoro.
Fluisteraars e Turia hanno alle spalle una discografia piuttosto simile , con due full length a testa, ma i primi sono in attività da qualche anno in più; il loro brano, Oeverloos , è davvero una piacevole sorpresa in quanto il black metal proposto ha tratti atmosferici che vanno spesso a divagare in territori post metal. Nel corso di circa un quarto d’ora, i Fluisteraars hanno cosi il tempo di spaziare tra aperture melodiche, pause acustiche e ripartenze dal grande gusto melodico ed un’innata solennità: il risultato è un brano davvero splendido.
I Turia si dimostrano invece molto più ortodossi, almeno apparentemente nella prima parte della loro traccia, con un black più martellante e sicuramente meno carezzevole rispetto ai compagni d’avventura. Aan den Golven der Aarde Geofferd è però tutt’altro che monolitico nel suo incedere, se è vero che passata la burrasca iniziale, accentuata da uno screaming esasperato, la band si concede momenti più riflessivi propedeutici a nuove accelerazioni, fino allo splendido finale nel quale emerge prepotentemente un’anima post metal dai tratti molto oscuri.
De Oord è un’uscita decisamente stimolante, proprio perché mette in luce due realtà notevoli di una scena black olandese che sta ritagliandosi spazio prezioso in una nazione che ha sempre visto tradizionalmente predominare in campo metal il death ed il gothic.

Tracklist:
1. FLUISTERAARS – Oeverloos
2. TURIA – Aan den Golven der Aarde Geofferd

Line-up:
Fluisteraars
M. Koops – Guitars
A. de Vries – Bass
B. Mollema – Vocals
Turia
T. – Vocals
J. – Drums
O. – Guitars

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