Hanzel Und Gretyl – Satanik Germanik

In auge fin dagli anni novanta, gli Hanzel Und Gretyl, nonostante esibiscano un monicker, i titoli degli album e, in genere, un immaginario che riporta alla Germania, sono in realtà un duo newyorchese composto da Kaizer Von Loopy e Vas Kallas.

Anche le sonorità prescelte, sotto forma di un industrial elettronico (specialmente nella prima fase della carriera), ha reso la coppia decisamente contigua a sonorità tipicamente teutoniche, portandola a supportare nei tour americani i colossi germanici Rammstein, oltre a Marylin Manson e i Prong.
Con un tale pedigree era difficile attendersi dagli Hanzel Und Gretyl un album deludente, specialmente se si hanno nelle corde certe sonorità marziali, a tratti volutamente becere ed eccessive nonché intrise di un particolare senso dell’humour.
Satanik Germanik, ottavo full length della discografia, prosegue dunque sulla falsariga del precedente Black Forest Metal, che aveva già visto un indurimento in direzione metallica del sound e va detto che questa ibridazione si rivela davvero efficace.
Ogni brano è connotato da un groove spesso irresistibile e, anche quando i ritmi si rallentano parzialmente, ne scaturiscono cose notevoli, come I Am Bad Luck, condotta dalla lasciva interpretazione di Vas Kallas.
A fare da contraltare arriva puntualmente la successiva Trinken mit der Kaizer (Die Bierz from Hell), dai riff squadrati di scuola rammsteiniana, episodio trascinante quanto antitetico ad ogni idea di raffinatezza musicale.
In generale, però, la bravura nel trattare la materia in modo tale da renderla credibile, esibita da questi collaudati musicisti, rende la raccolta una buona occasione di rifarsi le orecchie per coloro ai quali mancano dannatamente Lindemann e soci, senza dimenticare spunti provenienti dai migliori Manson, Rob Zombie o Ministry, il tutto condito in salsa germanica meglio di quanto saprebbero fare le stesse band autoctcone.
Se il rischio di scadere nel kitsch fine a sé stesso è molto alto, gli Hanzel Und Gretyl lo scongiurano brillantemente grazie ad un’attenzione alla forma canzone che rende ogni episodio degno d’attenzione, con menzione particolare per i più riusciti e coinvolgenti Black Six Order, Weisseswald e Hellfire und Grimmstone, oltre alle tracce di apertura e di chiusura, Golden Dammerung e Kinamreg Kinatas, che sono di fatto lo stesso brano basato su canti simil-gregoriani poggiat,i nel primo caso, su una base elettronica e, nel secondo, scossi invece da un più pesante riffing.
Satanik Germanik è un album non imprescindibile ma senz’altro gradevole, costellato di buone intuizioni ritmiche e melodiche: basta ed avanza per ascoltarlo con un certo interesse.

Tracklist:
1. Golden Dammerung
2. We Rise as Demons
3. Black Six Order
4. Weisseswald
5. I Am Bad Luck
6. Trinken mit der Kaizer (Die Bierz from Hell)
7. Hellfire und Grimmstone
8. Sonnenkreuz
9. Unter alles
10. 13 Moons
11. Kinamreg Kinatas

Line-up:
Kaizer Von Loopy – Guitars, Programming, Vocals
Vas Kallas – Vocals, Bass

HANZEL UND GRETYL – Facebook

Hanzel Und Gretyl - Satanik Germanik - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Path Of Sorrow – Horror museum
    by Massimo Argo on 12 Marzo 2026 at 16:54

    Un secondo disco molto atteso e riuscito benissimo, che porta i Path Of Sorrow al livello superiore della loro carriera, per uno dei migliori dischi metal italiani del 2025. “Horror museum” per Buil2Kill Records, è il secondo disco dei genovesi Path Of Sorrow, a distanza di nove anni dal debutto intitolato “Fearytales”. Il gruppo suona

  • Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi
    by Marco Sommariva on 12 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri “Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi”: avventure, ciclismo e passioni nel 1893. Un romanzo storico e intenso che cattura ogni lettore.

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

  • Everyday is Halloween Snatcher
    by Claudio Frandina on 10 Marzo 2026 at 20:01

    Everyday is Halloween è il debutto degli Snatcher: punk grezzo tra Ramones e Misfits, adrenalina garage e attitudine DIY. Un disco diretto, sporco e senza compromessi.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »