Laang 冷 – “Haiyáng 海洋

Diverse sono le particolarità che rendono degno di un ascolto questo esordio marchiato Laang.

Intanto la provenienza geografica, anche se quella di Taiwan non è in assoluto una primizia in ambito black, ma resta comunque un qualcosa di inconsueto; oltre a questo Yáng Tāohái, il musicista che da solo ha curato questo progetto, pubblicando Háiyáng diverso tempo dopo essersi risvegliato dal coma in seguito ad un incidente stradale, ha deciso di descrivere quello stato di anticamera della morte che a suo dire ha vissuto mentre era in quello stato.
Non si può giurare che il tutto sia vero o si tratti di un puro artificio compositivo, fatto sta fatto che l’album si snoda all’insegna di un black metal sinfonico, benché molto sui generis, ricco di passaggi emotivamente rimarchevoli, inframezzati da altri di matrice puramente ambient.
In effetti ciò che colpisce del lavoro è la capacità del musicista asiatico di conferire una certa originalità alla sua proposta, proprio perché l’adesione solo parziale agli schemi del genere risente della provenienza da una scena decisamente lontana (non solo geograficamente) da quelle più conosciute: il risultato è una serie di brani dal buon impatto melodico ma effettivamente dal contenuto piuttosto vario ed evocativo, grazie anche all’apporto del pianoforte che in più di un caso si sostituisce ad un più algido synth.
Particolare è l’uso della voce che non è un consueto screaming di matrice black ma un qualcosa di più sgraziato (accentuato in tal senso da una lingua madre il cui adattamento al metal è tutto da verificare) che sembra, però, ben adattarsi al contesto drammatico che il nostro vuole evocare, la cui punta viene a mio avviso toccata con le notevoli progressioni di un brano davvero particolare come Cāngliáng.
Háiyáng è un lavoro a suo modo sorprendente che ritengo meriti la chance dell’ascolto da parte degli appassionati del black meno canonico e dalle provenienze esotiche.

Tracklist:
1. Chāoyuè Dìyù 超越地狱
2. Shēnyuān 深淵
3. Hilàng 海浪
4. Cāngliáng 蒼涼
5. Yān 淹
6. Jī 羇
7. Yun Miè 殒灭
8. Zǐdàn Kǒng 子弹孔

Line-up:
杨涛海 (Yáng Tāohai)

LAANG – Facebook

Laang 冷 - "Haiyáng 海洋 - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Smell of grunge, La scena di Seattle e i suoi dischi.
    by Massimo Argo on 13 Marzo 2026 at 16:45

    Scopri Smell of grunge, il libro che esplora la scena di Seattle e i dischi fondamentali del grunge, tra passione e storia musicale.

  • Path Of Sorrow – Horror museum
    by Massimo Argo on 12 Marzo 2026 at 16:54

    Un secondo disco molto atteso e riuscito benissimo, che porta i Path Of Sorrow al livello superiore della loro carriera, per uno dei migliori dischi metal italiani del 2025. “Horror museum” per Buil2Kill Records, è il secondo disco dei genovesi Path Of Sorrow, a distanza di nove anni dal debutto intitolato “Fearytales”. Il gruppo suona

  • Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi
    by Marco Sommariva on 12 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri “Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi”: avventure, ciclismo e passioni nel 1893. Un romanzo storico e intenso che cattura ogni lettore.

  • Laughing Hyenas – That Girl: Live Recordings 1986 – 1994
    by Reverend Shit-Man on 11 Marzo 2026 at 22:35

    Non si parla (e non si loda) mai abbastanza della parabola dei Laughing Hyenas, l’esplosiva formazione garage/noise/punk/blues statunitense, originaria del Michigan (Ann Arbor, le stesse zone che hanno dato i natali anche ai mostri sacri del proto-punk, gli Stooges, e affini alla scena di Detroit che conobbe il suo boom alla fine dello scorso millennio)

  • One Leg One Eye …And Take The Black Worm With Me
    by Massimo Argo on 11 Marzo 2026 at 16:56

    Scopri One Leg One Eye, l’opera di Ian Lynch che unisce folk, drone e ambient, tra miti irlandesi e atmosfere oscure e avvolgenti.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »