Recensione

I Leonov sono un gruppo norvegese che non fa un genere ben preciso, ma porta l’ascoltatore molto lontano, in un cammino dolcissimo ed oppiaceo, tra dolcezza ed ineluttabilità del disastro, o soltanto del nostro destino.

In questo secondo disco i Leonov immettono moltissime cose, rendendo Wake un serio candidato a disco dell’anno. La voce della cantante Tåran Reindal ci porta in un luogo sospeso, in una dimensione senza tempo, dove tutto è ovattato oppure ancora più deflagrante, dipende da noi. Il suono dei Leonov è un qualcosa che mette insieme molte istanze per far nascere qualcosa di estremamente originale e potente. La volontà del gruppo è quella di essere come degli sciamani che mostrano una realtà altrimenti inconoscibile, squarciando il velo di Maia che avvolge ciò che pensiamo che sia reale. La musica di Wake è un post metal altamente emozionale, ma anche uno shoegaze all’ennesima potenza, ed è davvero difficile chiuderla in qualche steccato. Dentro questo sogno soffuso si possono sentire molte cose, molti riferimenti alla psichedelia passata, a quel tocco psicotropo che si è perso con la modernità musicale. I Leonov sono fra i pochi gruppi che riescono a portare totalmente dentro la loro musica l’ascoltatore, che non può e non vuole allontanarsene, catturato da un magnifico canto delle sirene che risveglia in lui qualcosa di sopito. Unendo diverse istanze i Leonov producono un disco che mostra una composizione ed una esecuzione fuori dal normale: infatti Wake è stato accolto benissimo e non poteva essere diversamente. Un ascolto che scava dentro di noi e non il contrario, un attesa senza tempo, un seme lanciato nello spazio profondo.

Tracklist
1.I am Lion, I am Yours
2.Eucharist 05:13
3.Shem
4.Oceanode
5.Wake

Line-up
Ole Jørgen Reindal – Guitar
Rune Gilje – Guitar
Morten Kjelling – Bass
Tåran Reindal – Vocals/Synth
Jon-Vetle Lunden – Drums

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