Lumen Oceani – Errabundus Eram Regno Tenebrarum

La costante ricerca di novità in campo funeral doom oggi ci porta a conoscere i Lumen Oceani.

Abbiamo già visto quanto un sottogenere, che già di per sé è assolutamente peculiare, possa mostrare a sua volta tante sfaccettature. Così, pure nella sua frangia più melodica, il sound può essere condotto da linee chitarristiche strappalacrime oppure da tastiere solenni e dai toni liturgici.
Proprio in quest’ultima sfumatura stilistica sono collocabili gli svedesi Lumen Oceani, band che come da copione non offre altri appigli descrittivi se non la propria musica, non essendo reperibile alcun accenno biografico sia su Facebook sia sul Bandcamp.
Poco male, come sempre, quando sono appunto le note ad occupare tutti gli spazi, riempiendo gli spazi di suoni lugubri e solenni e trasportando l’ascoltatore al’interno di un virtuale luogo sacro dove l’organo, parti corali e tutto ciò che è strettamente connesso alla ritualità ecclesiastica, ammantano l’aere con linee melodiche ineluttabilmente oscure.
Dei tre lunghi brani sono soprattutto il primo e l’ultimo a spiccare per qualità ed intensità: Die clamavi et nocte coram te prende avvio mostrando le profonde stimmate dei maestri Skepticism, e non può che esser un bell’incedere quello proposto dai Lumen Oceani, visto che l’altro influsso stilistico evidente sono gli Ea, specie quando nelle composizioni scema la solennità a favore della melodia.
Caratteristica, questa, che è appunto più evidente nella conclusiva Panis Vitae, altra traccia notevole a suggello della bellezza di un lavoro che nei suoi cinquanta minuti brilla un po’ meno solo in occasione del brano centrale Caverna, più cupo ma meno evocativo rispetto al resto.
Errabundus Eram Regno Tenebrarum è un ottimo disco che, come detto, spinge all’estremo la componente liturgica del funeral senza apparire mai stucchevole, andando a toccare i tasti giusti dell’emotività con un sound più consolatorio che minaccioso.

Tracklist
I. Die clamavi et nocte coram te
II. Caverna
III. Panis vitae

LUMEN OCEANI – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Frontiere Sonore Radio Show Frontiere Sonore è una nuovo format radiofonico ospitato da Radio Jasper, condotto da Simone Benerecetti di In Your Eyes Magazine e da Federico "Deca" De Caroli. Musica senza frontiere e senza condizioni, se non quella di una qualità artistica che la renda interessante al di là dei generi.

  • MISS C-LINE – Mellow Hearts
    by Leonardo Pulcini on 31 Dicembre 2025 at 14:52

    Una rosa del deserto e una ragazza svizzera hanno in comune delle radici ben piantate a terra e dei petali fragili, che MISS C-LINE trasforma nell'unione perfetta di musica classica e neo-soul.

  • Estinzione Klava
    by Massimo Argo on 30 Dicembre 2025 at 17:02

    Estinzione e Klava: un gran bel split, grindcore, hardcore, metalpunx, violenza rivoluzionaria e primitiva.

  • Bebaloncar – Love to death
    by Reverend Shit-Man on 29 Dicembre 2025 at 23:47

    Qualche mese fa, in una rubrica, avevamo già presentato i bolognesi Bebaloncar, creatura fondata e forgiata dal frontman, chitarrista e principale songwriter del progetto, Riccardo Scannapieco aka "Scanna",

  • Serata del 20 dicembre al Bunker Strasse E, Dresda
    by NoiseGang on 29 Dicembre 2025 at 19:16

    Anenzephalia, Grunt e Human Larvae mettono a nudo la sofferenza dell’umanità attraverso musica, estetica e contraddizione, sono sempre più necessari.

  • Plaster – Mainframe Re_coded
    by Massimo Argo on 29 Dicembre 2025 at 15:15

    Terzo disco del produttore elettronico romano Plaster, anche se definirlo techno è davvero riduttivo.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »