Recensione

Il duo ucraino Noyde esordisce con questo ep intitolato Surface nel quale vengono convogliate diverse idee, comunque tutte gravitanti attorno all’area doom.

Questi quattro brani mostrano l’intenzione di proporre il genere in una maniera tra il sognante ed il rarefatto e per far ciò il contributo di una componente post metal diviene inevitabile; l’operazione però convince solo a tratti, perché tale connubio unito ad una voce femminile, invero non troppo incisiva, riesce ad evocare sensazioni di malinconico abbandono così come momenti piuttosto tediosi.
È evidente come l’operato dei Noyde sia ancora in divenire e sicuramente da focalizzare: indubbiamente, per esempio, l’opener Vapors è un buon brano, soprattutto nella prima parte di natura strumentale (della quale è fautore il buon Nickolay Romanov, ad esclusione della tastiere) perché gli interventi vocali di Anastasia Lazarenko non convincono come invece avviene nella successiva This Unrest, cover di Siouxsie and The Banshees doomizzata in maniera molto efficace, anche perché la timbrica si rivela appunto più adatta ad un contesto come quello del post punk che non del metal.
Il post metal lagnoso di Languishing e la difficile convivenza tra i ritmi parossistici dell’incipit e l’incedere sognante della parte finale di Wasted segnano una seconda metà dell’ep che lascia diverse ombre sull’operato dei Noyde, anche se la sensazione è che al duo non manchino le idee bensì la capacità di racchiuderle in un contenitore maggiormente compatto e indirizzato verso una direzione ben definita.
A mio avviso i Noyde funzionerebbero molto meglio se si dedicassero ad un post metal strumentale dai tratti oscuri e malinconici, una soluzione per la quale dimostrano d’avere una certa predisposizione in più frangenti nel corso di Surface.

Tracklist:
1. Vapours
2. This Unrest (Siouxsie and the Banshees cover)
3. Languishing
4. Wasted

Line-up:
Anastasia Lazarenko – Synth, Vocals, Lyrics
Nickolay Romanov – Guitars, Drums, Bass