Recensione

Colonna sonora di una delle apocalissi possibili, verso la distopia del concetto di essere umano.

Nei polacchi Orphanage Named Earth troviamo tutta la disperazione del raccontare le nostre vite, il dolore dell’essere umano, in forma post metal e con un’attitudine fortemente punk. Il suono del gruppo polacco è un misto di post metal in stile Neurosis, con intarsi screamo e con un piano compositivo molto bene definito e studiato fin nei minimi particolari. L’impressione generale è di una marcia a tappe forzate verso la definitiva distruzione in uno scenario post punk in stile Mad Max, dove all’uomo rimangono poche cose se non sé stesso. Ci sono momenti di grande magniloquenza, alternati a furiose sgroppate, il tutto sempre bilanciato molto bene. L’ampio spettro coperto dal gruppo polacco arriva anche a sconfinare nel post rock di alcuni momenti, e sono attimi bellissimi. Una delle particolarità maggiori del disco è questo avere diversi elementi in grado di poter piacere ad ascoltatori di genere diverso, da chi ama l’anarco crust a chi sente post rock, o l’amante delle voluttuose sonorità del post metal. Il gruppo è relativamente giovane, essendosi formato nel 2015, ma ha già le idee molto chiare, come molto ben definito è il loro percorso politico, che li porta a schierarsi decisamente per la pace ed il rispetto militante di ogni forma di vita. Un disco che emoziona e che smuove qualcosa nel fertile cuore degli amanti della musica pesante.

Tracklist
1 Piss on Your Parade
2 Holy Hate
3 Insanity
4 Charity Everywhere
5 Romance is in the Eye of the Seeker
6 Pity this Kind
7 Orphanage Named Earth
8 Monuments of Tomorrow

Line-up
Piotrek – guitar
Piotrek – guitar
Hubert – bass
Michal – drums
Wojtek – vocals

ORPHANAGE NAMED EARTH – Facebook