Recensione

I francesi Përl sono un trio appartenente al filone post rock metal fattosi già notare con l’album R(a)ve.

Luminance è un ep che dovrebbe confermare le potenzialità emerse in quel frangente: l’obiettivo viene raggiunto ampiamente anche se non è che la band parigina badi molto a rendere particolarmente fruibile il proprio sound.
Infatti, come da ormai consolidata tradizione transalpina, trasversale nei vari generi, l’approccio dei Përl è quanto mai aperto a svariate digressioni che non esauriscono la loro spinta all’interno di confini ben delimitati: così all’interno di Luminance troviamo talvolta pulsioni jazzistiche, assieme a rivoli che sfuggono in varie direzioni, il tutto inserito all’interno di una struttura che alterna in maniera creativa, e non calcolata, i momenti metallici alle più liquide parentesi melodiche.
In tutto questo va necessariamente rimarcata l’interpretazione vocale di Aline Boussaroque, efferata o angelica a seconda delle necessità; il risultato finale è un pokerissimo di brani dal notevole impatto emozionale, anche quando il sound prende pieghe imprevedibili come in L’homme à l’éléphant blanc, dove il connubio tra Aline e l’ospite Faustine Berardo offre un frutto prelibato ma potenzialmente letale, se assunto in maniera superficiale.
Luminance è un lavoro solido e di enorme spessore qualitativo, offerto da una band in grande ascesa, davvero molto vicina al raggiungimento delle vette del post metal europeo.

Tracklist:
1. Himalaya (Deval part. I)
2. Ka
3. Séléné
4. L’homme à l’éléphant blanc
5. Jhomo Langma (Deval part. II)

Line-up:
Bastien Venzac : Bass
Aline Boussaroque : Vocals, guitars
Thibault Delafosse : Drums

Guests : Faustine Bérardo (La Nébuleuse d’Hima, ex-Munshy, ex-Orchester) on #4

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