Recensione

Il compito e il piacere della grande musica è quello di progredire, di portare avanti discorsi che abbattano barriere e che fanno sognare e i cechi Postcards From Arkham sono un inno alla commistione e alla musica totale.

Il loro genere è assai arduo da definire, certamente il progressive è la cifra stilistica di questo disco, e il nume tutelare sono sicuramente i Porcupine Tree, soprattutto per il modo di comporre e di proporre la musica. Il gruppo proveniente dalla città di Havirov è debitore della lettura nera e gotica, quella di Lovecraft e Poe, anche se nel suo messaggio musicale e poetico si intravede sempre una luce ed una speranza. Dopo un buon disco come il precedente Aeon5, i Postcards From Arkham fanno un deciso passo in avanti, firmando una prova molto incisiva e sognante, che trascina oltre l’ascoltatore, portandolo con dolcezza dove vogliono loro. Ci sono molte parti acustiche, e gli strumenti usati sono molti, e tutto contribuisce al fine di far immaginare qualcosa a chi ascolta. Il disco è pieno di momenti diversi, di immagini forti e di immagini più soffuse, si possono vivere attimi febbrili, mettendo in musica quel ritmo narrativo caro a H.P. Lovecraft, vero spirito tutelare di Manta. Non viene dimenticato nemmeno un certo tipo di metal, molto prog e sempre funzionale alla narrazione, senza inutili prove di forze. Manta è un disco molto maturo e completo di un gruppo affatto comune e che, insieme ad altri, sta portando il metal in qualche dimensione sconosciuta che ha come compagni di viaggio il post rock ed il prog. Si vive in un’altra dimensione in quest’album 22e vi sarà difficile abbandonarlo, ma la cosa più bella e soddisfacente sarà esplorarlo.

Tracklist:
1. The Kvlt ov Dream
2. Owls Not What They Seem
3. Thoughts Like Silver Bullets
4. Symmetric Kakophony
5. Leviathan
6. Dunwich Shaman
7. Wanderlvst
8. Valley Ov The Past Lives
9. Her Cosmic Song

POSTCARDS FROM ARKHAM – Facebook

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