Recensione

I Rebis sono un gruppo torinese nato nel 2018 per mano del bassista Federico De Leo, ex Know Margaret, e del chitarrista Sabino Matera, ex My Sins Don’t Bother, i quali coinvolgono il batterista Giacomo Fontana, ex Your Anguish, ed il chitarrista cantante Simone Cantino, ex Mu.

Il primo ep è una fusione di tante cose che loro lo definiscono crossover anni novanta, e ciò è calzante, poiché in questo suono convergono il post metal, il post rock e appunto una fascinazione anni novanta, il tutto rielaborato in maniera originale. Le canzoni dell’ep sono tutte ben strutturate, si portano dietro e dentro le passate esperienze sonore dei componenti dei Rebis, usando questo gruppo come un nuovo inizio e l’ep come ideale biglietto di presentazione. Soggettivamente preferisco le canzoni in italiano come Sirene, ma anche quelle in inglese sono molto buone. Il gruppo sa essere spigoloso, nervoso ma anche melodico e sognante: il risultato è fresco e diretto, un buon inizio di qualcosa di nuovo racchiuso in un ep che è la giusta forma, per il momento, con tracce di media durata nelle quali vengono ben sviluppate le diverse direzioni del sound.
I Rebis pescano nel passato, usando bene il presente e guardando decisamente al futuro, con le distorsioni sempre accese e una gran voglia di far rumore, senza rinunciare a buone melodie che fanno sognare in tempi certamente non facili. Un’altra nota del loro stile è una freschezza giovanile e un grande facilità nel creare ottimi ritornelli che sono supportati da solide strofe.

Tracklist
1.Arise
2.The Plunge
3.Ocean Gravel
4.Sirene
5.Mud and Silver

Line-up
Simone Cantino – Vocals, Guitar
Sabino Matera – Guitar
Federico De Leo – Bass
Giacomo Fontana – Drums

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