RITUALS OF THE DEAD HAND – Blood Oath

Anche se parlare di rituale della mano morta può far sorridere, pensando a biechi individui all’opera su autobus o metropolitane affollate, questo Blood Oath è in realtà un serissimo esempio di black doom composto e suonato con tutti i crismi da questo gruppo belga.

I due artefici di tutto questo, Lykaios e Isangrim, sono musicisti attivi in diverse band fiamminghe e li ritoviamo peraltro assieme anche nei validi Hemelbestormer.
Blood Oath si compone di quattro lunghi brani, più un breve intermezzo strumentale, nel corso dei quali i Rituals of the Dead Hand offrono un sound cupo, privo per lo più di sbocchi melodici ma molto compatto, tanto dall’essere assimilabile alla scuola della vicina Germania (i Secrets Of The Moon di Privilegivm sembrano essere a tratti un termine di paragone abbastanza plausibile).
Ovviamente in tale contesto non mancano pulsioni post metal e una densità vicina allo sludge, e tutto questo contribuisce a creare un suono di grande efficacia che, se non si farà ricordare per il suo impatto melodico, trova un suo perché in un ottundente martellamento.
Un brano magnifico come The Scourge spiega tutto molto meglio di molte parole, con il suo incedere soffocante, rallentato, distorto, che appare nella sua prima parte come espressione di una malevola creatura che che ti cinge le caviglie impedendoti di riaffiorare da un liquido denso e stagnante, per poi aprirsi in un più ritmato finale di puro black metal che beneficia anche di una bellissima linea melodica.
Blood Oath è un album molto valido, e si capisce dopo poche note che questo, pur trattandosi di un esordio per la band, è in realtà il frutto del lavoro di musicisti di notevole esperienza e conoscenza della materia: tutto ciò lo rende un ascolto caldamente consigliato a chi apprezza queste tipo di sonorità

Tracklist:
1. Bonderkuil
2. Sworn
3. The Gathering
4. They Rode By Night
5. The Scourge

Line-up:
Lykaios – Bass, Keyboards, Guitars, Vocals
Isangrim – Drums

RITUALS OF THE DEAD HAND – Facebook

RITUALS OF THE DEAD HAND - Blood Oath - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Notwist News from planet zombie
    by Gabriella Capraro on 17 Marzo 2026 at 17:39

    Se nel 2026 qualcuno ti dicesse che i Notwist pubblicano ancora dischi capaci di suonare freschi, probabilmente penseresti a una di quelle cassette C90 registrate male che giravano nelle distro DIY negli anni ’90.

  • FRONTIERE SONORE 20
    by Simone Benerecetti on 17 Marzo 2026 at 11:05

    Ascoltiamo: Adam Randall Lewis, Western Grip, Copper Monn, Dreamwave, Gurvitz & Knob, BRÅND, The Valley, Rhythm Express, Napalm Death & Melvins, Boy Witch.

  • Rob Zombie – The great Satan
    by Reverend Shit-Man on 16 Marzo 2026 at 22:40

    A cinque anni di distanza dal precedente Lp "The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy", torna la leggenda horror metal Rob Zombie con un nuovo lavoro sulla lunga distanza (l'ottavo complessivo del suo percorso solista) "The great satan", uscito alla fine del mese scorso su Nuclear Blast.

  • Whale Sark – One Time I Went to South America and Threw Up
    by Leonardo Pulcini on 16 Marzo 2026 at 17:32

    Avere vent'anni, il tempo che passa e un futuro incerto fanno venire la nausea, ma non temete: i Whale Sark forse hanno trovato la cura, a base di shoegaze, jazz sperimentale e testi suggestivi.

  • Troum EmphasYs
    by Massimo Argo on 16 Marzo 2026 at 13:15

    Troum EmphasYs è un viaggio nel drone ambient più profondo: un disco avvolgente, stratificato e visionario, tra suono, materia e immensità.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »