Selvans – Faunalia

La natura, soprattutto quella animale, è la nostra vera casa, ed il cristianesimo ha rotto questo stretto legame, che si è totalmente dissolto con la nostra epoca giustamente chiamata antropocene.

Il nuovo lavoro degli italiani Selvans, chiamato Faunalia, è qui per ricordarci tutto ciò e riportarci sulla retta via: trattasi di un’ulteriore evoluzione del loro avanguardistico black metal, che con questo disco travalica i confini del genere. Infatti l’azzeccato sottotitolo è A Dark Italian Opus, ed infatti è un nero viaggio nel nostro immaginario, nei nostri boschi, nelle nostre tradizioni popolari, con i nostri animali che ci ricordano chi siamo in realtà, ed è qualcosa di ben diverso da questo sentimento moderno che imperversa ovunque. Il duo usa il black metal come codice di partenza per andare a creare un suono che sfocia, in alcuni momenti, nel neo folk e nella musica tenebrosa. Il suono dei Selvans è sempre cangiante ed interessante, vi troviamo il black metal italiano della nuova specie, momenti più classici sottolineati da un organo importante e sempre puntuale, e poi ci sono forti inserti di neo folk con l’introduzione di strumenti tipici. Non c’è posto per la confusione in questo progetto, la direzione è sempre in avanti, il disco è di alto livello e rientra pienamente nella nuova stirpe del black italiano, dove Donwfall Of Nur, Progenie Terrestre Pura, Earth And Pillars ed altri stanno facendo qualcosa di davvero importante, trasmutando il black metal in qualcos’altro, in pieno spirito alchemico. Ascoltando Faunalia si può addirittura parlare di progressive, perché le canzoni sono concepite in maniera non circolare, ma è un continuo avanzare verso nuovi territori. Tutte le canzoni sono magnifici affreschi tutti diversi fra loro, attraverso i quali si viene trasportati in una dimensione dove le nostre tradizioni sono ancora vive, anche quelle più crudeli e demoniache, perché noi siamo degli animali.

Tracklist
1. Ad Malum Finem
2.Notturno Peregrinar
3.Anna Perenna
4.Magna Mater Maior Mons
5.Phersu
6.Requiem Aprutii

Line-up
Haruspex – vocals, keyboards, traditional instruments
Fulguriator – guitars, bass

SELVANS – Facebook

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • The Molotovs – Wasted on youth
    by Reverend Shit-Man on 2 Febbraio 2026 at 22:21

    Eccoli qui, attesi al varco, i nuovi cocchi della scena rock ‘n’ roll inglese, i giovanissimi Molotovs. Dopo una manciata di singoli, usciti l’anno scorso, e una attività concertistica già nutrita (che li ha visti suonare negli Stati Uniti, e che ha toccato anche l’Italia, oltre ad aver condiviso il palco con Iggy Pop, Damned,

  • M. B. & P.U.M.A. – Moho Abyss
    by Massimo Argo on 31 Gennaio 2026 at 18:24

    Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. "Moho abyss", opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

  • Alan Vega – Alan Vega / Collision Drive (reissues)
    by Reverend Shit-Man on 30 Gennaio 2026 at 22:20

    La Sacred Bone Records ha ristampato e rimasterizzato i primi due album solisti di Alan Vega, visual artist e compianto frontman newyorchese (e agitatore musicale/culturale) che ci ha lasciati prematuramente dieci anni fa. Quest’anno il debutto omonimo (originariamente uscito nel 1980) e il successivo “Collision drive” (dato alle stampe 1981) sono stati oggetto di una

  • La Furnasetta Something Wicked This Way Comes
    by ÜTO on 30 Gennaio 2026 at 17:48

    Nuova uscita per il misterioso collettivo genovese fautore di un noise elettronico molto d’atmosfera, dai tratti eminentemente dark ambient.

  • Fade Evare – Welcome Back
    by Leonardo Pulcini on 29 Gennaio 2026 at 18:02

    "Welcome Back" è un incantesimo pronunciato a suon di trip hop anni '90, incanalato dai Fade Evare per chiudere la propria comunità in una bolla di dolce malinconia.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »