The Kahless Clone – Our Never-Ending Loneliness

Our Never-Ending Loneliness è il secondo ep per questo progetto strumentale guidato da Vito Marchese, chitarrista dei Novembers Doom.

Come accaduto per il precedente lavoro, il sound appare decisamente arioso ed intriso di una vena malinconica, anche se la sua essenza si avvicina molto più ad un prog/postmetal che non a pulsioni dark o comunque più vicine alla band madre.
Pur mantenendo un parere ampiamente positivo sull’operato di Marchese con i The Kahless Clone, non si può fare a meno di constatare quanto, ancor più rispetto all’ep di due anni fa, la mancanza della voce si faccia sentire: ciò avviene in particolare nelle tracce più mosse, mentre tale necessità appare meno impellente quando gli episodi si fanno più intimisti o comunque maggiormente delineati da un punto di vista melodico.
In poco meno di venticinque minuti Our Never-Ending Loneliness esaurisce il suo compito di allietare l’udito degli ascoltatori senza che la band, composta da musicisti di grande spessore ed esperienza, riesca ad imprimere in maniera più marcata il proprio segno: poi appare evidente che un brano arioso come I Can Almost Reach You sia oltremodo piacevole, ergendosi a prova di quanto l’ascolto dell’ep non sia comunque tempo perso, ma questo progetto per ritagliarsi uno spazio adeguato deve crescere ulteriormente e ciò può avvenire solo con l’apporto dell’unico elemento mancante.

Tracklist:
1. I Would Leave All of This Behind, and so Would You
2. I Can Almost Reach You
3. If Only We Had More Time Together …
4. This Is All Falling Apart
5. Is This What You Wanted?

Line-up:
Ben Johnson – Keys
Zach Libbe – Electronic Drum Programming
Vito Marchese – Guitars
Garry Naples – Drums
Larry Roberts – Bass

THE KAHLESS CLONE – Facebook

The Kahless Clone - Our Never-Ending Loneliness - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Stirmouth – Stirring The Soul
    by Leonardo Pulcini on 26 Marzo 2026 at 16:21

    L'unico difetto del disco di debutto del producer olandese Stirmouth è che finisce troppo presto. È mainstream? Sì, ma è solo uno dei tanti pregi.

  • Brian James – Kicks and diabolik licks
    by Reverend Shit-Man on 25 Marzo 2026 at 22:45

    Tanto si è detto e scritto, da un anno a questa parte, su Brian James, seminale ex chitarrista della prima line up dei Damned – e indimenticabile architetto sonoro del loro incendiario album di debutto, “Damned Damned Damned” – che purtroppo ha lasciato questo mondo il 6 marzo dello scorso anno, e che è stato

  • The Queen Is Dead Volume 198 – Lambs, Tito Sherpa, Autune
    by Massimo Argo on 25 Marzo 2026 at 17:39

    Puntata tutta nostrana con l'ottimo debutto stoner doom dei Lambs, l'hip hop e molto oltre di Tito Sherpa, e chiudiamo con un bellissimo disco di Autune che ci parla al cuore.

  • Magnitudo Materialism
    by Massimo Argo on 24 Marzo 2026 at 17:35

    Magnitudo Materialism: Questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

  • FRONTIERE SONORE 21
    by Simone Benerecetti on 24 Marzo 2026 at 9:23

    Ascoltiamo: Alex Delion feat Joan Perion, Cyborg Zero, Jason Greenhalg, Tracy Bryant, John Du, The Junction, Louise Bernadette Dowd, Clam, Thomas McMillian, Harvey Rushmore & The Octopus.

Bastian - Rock Of Daedalus - metal

Bastian – Rock Of Daedalus

Un album compatto, valorizzato dalla prova di un Vescera sontuoso, di un Macaluso che sfodera tutta la sua esperienza alle pelli, ben sostenuto dal basso di Giardina, e dalla sei corde dell’axeman nostrano, un chitarrista sanguigno che lascia ad altri virtuosismi fini a se stessi e mette il suo talento a disposizione dei brani

Leggi Tutto »

Monolithe – Monolithe III

Monolithe III è un unico brano che pare non soffrire mai di momenti di stanca ma anzi, si distende in un lento e progressivo crescendo che si arresta solo con l’ultima nota incisa dalla band parigina.

Leggi Tutto »
Kal-El - Astrodoomeda - metal

Kal-El – Astrodoomeda

I Kal–El non sono un gruppo come tanti nel genere stoner metal, che fa della pesantezza la propria migliore caratteristica, perché qui la psichedelia acquista ruvidezza facendo fotosintesi con un suono metallico, ma è anche vero il contrario.

Leggi Tutto »