The Mute Gods – Atheists And Believers

Tornano i progsters The Mute Gods, creatura del polistrumentista e cantante Nick Beggs, a lungo collaboratore di Steve Hackett e di altri mostri sacri del genere come Steve Wilson, John Paul Jones, Rick Wakeman, Steve Howe e Gary Numan, tra gli altri.

Atheists And Believers è il terzo lavoro del gruppo, dopo Do Nothing Till You Hear from Me del 2016 e Tardigrades Will Inherit the Earth del 2017, segno di una vena creativa tutt’altro che in procinto di estinguersi.
Impreziosito da ospiti di primo piano come Alex Lifeson, Craid Blundell e Rob Townsend, Atheists And Believers risulta un album progressive di tutto rispetto, lineare e piacevole nell’ascolto, molto vario anche nelle tematiche incentrate su un’aspra critica del genere umano ed il suo devastante rapportarsi al mondo circostante e alla sua quotidianità.
Progressive rock d’autore quindi, tanta melodia al servizio di una raccolta di tracce che mettono in evidenza il mestiere e la personalità dei musicisti coinvolti, che suggellano con la loro presenza l’ottima musica proposta.
La title track e la bellissima One Day costituiscono l’ottimo biglietto da visita del lavoro, Envy The Dead, Old Men, ballad progressiva che sa tanto di primi King Crimson, la più moderna Iridium Heart, sono i momenti più importanti di questo Atheists And Believers, album apprezzabile per gli amanti di un rock progressivo, ormai sempre più elaborato in una fusione tra sonorità classiche e nuovi impulsi elettrici.

Tracklist
1. Atheists and Believers
2. One Day
3. Knucklehed
4. Envy the Dead
5. Sonic Boom
6. Old Men
7. The House Where Love Once Lived
8. Iridium Heart
9. Twisted World Godless Universe
10. I Think of You

Line-up
Nick Beggs – Basses, guitars, Chapman Stick, programming, keyboards and vocals
Roger King – keyboards, programming, guitars, backing vocals, production and mastering
Marco Minnemann – drums, additional guitars

Alex Lifeson – assorted stringed instruments
Craig Blundell – drums
Rob Townsend – flute, soprano
saxophone, bass clarinet
Lula Beggs – backing vocals

THE MUTE GODS – Facebook

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • The Molotovs – Wasted on youth
    by Reverend Shit-Man on 2 Febbraio 2026 at 22:21

    Eccoli qui, attesi al varco, i nuovi cocchi della scena rock ‘n’ roll inglese, i giovanissimi Molotovs. Dopo una manciata di singoli, usciti l’anno scorso, e una attività concertistica già nutrita (che li ha visti suonare negli Stati Uniti, e che ha toccato anche l’Italia, oltre ad aver condiviso il palco con Iggy Pop, Damned,

  • M. B. & P.U.M.A. – Moho Abyss
    by Massimo Argo on 31 Gennaio 2026 at 18:24

    Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. "Moho abyss", opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

  • Alan Vega – Alan Vega / Collision Drive (reissues)
    by Reverend Shit-Man on 30 Gennaio 2026 at 22:20

    La Sacred Bone Records ha ristampato e rimasterizzato i primi due album solisti di Alan Vega, visual artist e compianto frontman newyorchese (e agitatore musicale/culturale) che ci ha lasciati prematuramente dieci anni fa. Quest’anno il debutto omonimo (originariamente uscito nel 1980) e il successivo “Collision drive” (dato alle stampe 1981) sono stati oggetto di una

  • La Furnasetta Something Wicked This Way Comes
    by ÜTO on 30 Gennaio 2026 at 17:48

    Nuova uscita per il misterioso collettivo genovese fautore di un noise elettronico molto d’atmosfera, dai tratti eminentemente dark ambient.

  • Fade Evare – Welcome Back
    by Leonardo Pulcini on 29 Gennaio 2026 at 18:02

    "Welcome Back" è un incantesimo pronunciato a suon di trip hop anni '90, incanalato dai Fade Evare per chiudere la propria comunità in una bolla di dolce malinconia.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »