The Night Flight Orchestra – Sometimes The World Ain’t Enough

I The Night Flight Orchestra o si amano alla follia o si odiano con altrettanta veemenza.

La band, nata su un tour bus nelle estenuanti giornate in attesa di salire sul palco e che vede coinvolti una manciata di musicisti della scena melodic death metal scandinava capitanati da quel ragazzaccio di Björn Strid (Soilwork), torna con un nuovo lavoro dopo un annetto dallo splendido Amber Galactic, confermando che questo è tutt’altro che un progetto estemporaneo, divenendo sempre più una priorità per i suoi protagonisti.
Ovviamente i deathsters duri e puri possono tranquillamente passare oltre: Sometimes The World Ain’t Enough è un altro straordinario viaggio tra la musica rock e dance a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, una raccolta di brani dall’appeal stratosferico che fanno l’occhiolino all’hard rock melodico così come alla pop/dance, tra luci che colorano le piste da ballo direttamente dalla Febbre Del Sabato Sera e i watt sprigionati nei concerti da arena rock negli anni d’oro del pomp rock.
Comunque la si giri, si continua a guardare all’ America ed ai suoi eccessi, in un’atmosfera che più vintage di così non si può: l’opener This Time sottolinea fin da subito il concept nostalgico e rock/pop che sta dietro a questo insolito progetto.
Strid sembra nato per cantare i ritornelli delle varie Turn To Miami, Speedwagon o della splendida Barcelona, le tastiere sono macchine del tempo che ci riportano ai tempi in cui i Toto imperversavano nelle classifiche, e le ritmiche accendono luci funky e pop nelle discoteche della New York da bere e ballare.
Ovviamente avvicinarsi a questo ennesimo bellissimo lavoro vuol dire dimenticarsi completamente per un’oretta della provenienza dei sei musicisti al comando della navicella musicale (siamo sempre nell’immaginario sci-fi di serie b) The Night Flight Orchestra, per godere degli eccessi stilistici di un’era definitivamente dimenticata dai più, ma in cui la band si cala perfettamente, si diverte e ci fa divertire; d’altronde le influenze che traspaiono sono il meglio che la musica rock/pop ha regalato negli anni d’oro.
Hard rock melodico, arena rock, funky, dance, pop, fantascienza e porno soft da salette private in compagnia di fanciulle disinibite: come si può non amare i The Night Flight Orchestra?

Tracklist
01.This Time
02.Turn To Miami
03. Paralyzed
04.Sometimes The World Ain’t Enough
05.Moments Of Thunder
06.Speedwagon
07.Lovers In The Rain
08.Can’t Be That Bad
09.Pretty Thing Closing In
10.Barcelona
11.Winged And Serpentine
12.The Last Of The Independent Romantics

Line-up
Björn Strid – Vocals
David Andersson – Guitars
Sharlee D‘Angelo – Bass
Richard Larsson – Keyboard
Sebastian Forslund – Guitars, Percussion
Jonas Källsbäck – Drums

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – Facebook

The Night Flight Orchestra - Sometimes The World Ain’t Enough - rock

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Flaming Sideburns – Scandinavian riot (2000-2003)
    by Reverend Shit-Man on 21 Febbraio 2026 at 22:30

    Come sta già avvenendo per gli Hellacopters, anche i loro “cugini” finlandesi, i veterani Flaming Sideburns, in questi ultimi due anni, stanno facendo uscire del materiale riassuntivo e d’archivio per festeggiare i trenta anni del proprio percorso musicale. Dopo le due raccolte “Rocket science” (che raccoglieva brani risalenti al periodo 1996-1999) e “Alternative passages 2007-2017”

  • Visions from the void Proton Packs
    by Claudio Frandina on 21 Febbraio 2026 at 16:08

    Visions from the Void dei Proton Packs è la colonna sonora per un mondo a bassa risoluzione. Tra glitch, post-punk e ironia distopica, scopri il nuovo album.

  • Marongiu & I Sporcaccioni – Galina vecia fa bon brodo
    by Massimo Argo on 21 Febbraio 2026 at 14:19

    Vent'anni di rock 'n' roll bisiaco: scopri la raccolta "Galina vecia fa bon brodo" di Marongiu & I Sporcaccioni. 9 classici riregistrati tra punk e dialetto.

  • La Chooma – Local Spirits
    by Leonardo Pulcini on 20 Febbraio 2026 at 18:05

    Il disco di debutto dei La Chooma è la colonna sonora di un’Africa sci-fi sospesa tra afrobeat e dub, con un cosmic jazz per niente scontato a fare da collante.

  • Hellacopters Cream of the crap! Vol. 3
    by Reverend Shit-Man on 19 Febbraio 2026 at 22:26

    Scopri la recensione di Hellacopters Cream of the crap! Vol. 3: 24 rarità tra cover incendiarie e pezzi originali per celebrare 30 anni di high energy rock 'n' roll.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »