Recensione

La Third I Rex ripropone meritoriamente questo ep degli inglesi Underdark, originariamente uscito come autoproduzione nell’estate scorsa.

Un incremento della sua visibilità e la possibilità d’essere messo a disposizione di un numero più consistente di ascoltatori è, infatti, doveroso per questo breve ma intenso esempio di post black, ben costruito e ricco di spunti rimarchevoli: è buona l’alternanza tra scream e growl e altrettanto valida si rivela la prestazione di tutti i musicisti, priva di fronzoli ma efficace in ogni suo aspetto.
I tre brani presentati dalla band di Nottingham seguono un andamento piuttosto simile, che prevede una parte iniziale aderente al black metal nella sua versione più ruvida per poi aprirsi man mano a sonorità meno aspre e, infine, toccare gli apici emotivi nella fase conclusiva delle tracce con momenti più liquidi e sognanti; uno schema che potrà anche apparire prevedibile nella sua regolare reiterazione ma che non può essere criticabile alla luce dei risultati ottenuti.
Infatti, Bank Of Roses, Span Of Black Nihility e With Bruised & Bloodled Feet colpiscono fin dal primo ascolto, schiudendo le porte ad un sound dal potenziale evocativo non comune: le diverse anime del quintetto convivono in maniera fluida e spontanea e, anche se venti minuti possono rivelarsi pochi per trarre conclusioni definitive, sono senz’altro sufficienti per considerare gli Underdark un nome in sicura ascesa e dal quale è lecito attendersi qualcosa di importante nel prossimo futuro.

Tracklist:
1. Bank Of Roses
2. Span Of Black Nihility
3. With Bruised & Bloodled Feet

Line-up:
Max
Ollie
Adam
Stephen
Dan

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