Vessel of Iniquity – Void of Infinite Horror

Ci sono diverse maniere per esprimere il disagio ed il malessere interiore che in misura diversa attanaglia ciascuno di noi.

A livello musicale quelli più espliciti e conosciuti sicuramente sono il funeral death doom ed il depressive black, l’uno volto ad esibire il lato poi luttuoso e dolente dell’umano sentire e l’altro invece quello intriso della più esplicita disperazione.
Questo progetto solista dell’inglese S.P. White si spinge ad esplorare altri mezzi espressivi, andando idealmente ad estremizzare quanto sopra per approdare ad un rumorismo che a primo acchito respinge, per poi fagocitare in maniera irrimediabile i coraggiosi che accetteranno di farsi prostrare da un dolore definibile più contundente che non ottundente.
Il musicista britannico è attivo anche negli altrettanto insidiosi The NULLL Collective, per cui non è certo un neofita rispetto a tali sonorità che infatti vengono rese con la giusta perizia ed il necessario grado di convinzione per trasformare in un’opera di un certo peso quello che per molti può sembrare solo un’accozzaglia sonora senza arte né parte.
L’accostamento ad un terrorista sonoro come Maurice De Jong (Gnaw Their Tongues) può sorgere spontaneo alla luce di quanto sopra, ma l’operato di White è in qualche modo più organico, mostrando in diversi passaggi barlumi di ascoltabilità che rendono ancor più efficace la proposta, al cui buon esito contribuisce anche una durata ragionevole (poco meno di venticinque minuti).
Chi è abituato a forme di funeral più estreme, una traccia come Void of Infinite Sorrow fornirà un’idea eloquente del modus operandi di White, con l’avvertenza che si tratta comunque dell’episodio maggiormente “accessibile” dell’intero pacchetto assieme alla conclusiva Once More into the Abyss, in cui una prima metà di matrice ambient viene letteralmente spazzata via da un vento atomico capace di ricondurre il tutto allo stato di caos primordiale.
Un’opera notevole, alla quale però è necessario approcciarsi con la consapevolezza che questo viaggio “nell’orrore infoinito” non sarà affatto una passeggiata.

Tracklist:
Side A
1. Invocation of the Heart Girt with a Serpent
2. Babalon
3. Void of Infinite Sorrow
Side B
4. Mother of Abomination
5. Once More into the Abyss

Line-up:
S.P. White – Everything

Vessel of Iniquity - Void of Infinite Horror - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • FRONTIERE SONORE 20
    by Simone Benerecetti on 17 Marzo 2026 at 11:05

    Ascoltiamo: Adam Randall Lewis, Western Grip, Copper Monn, Dreamwave, Gurvitz & Knob, BRÅND, The Valley, Rhythm Express, Napalm Death & Melvins, Boy Witch.

  • Rob Zombie – The great Satan
    by Reverend Shit-Man on 16 Marzo 2026 at 22:40

    A cinque anni di distanza dal precedente Lp "The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy", torna la leggenda horror metal Rob Zombie con un nuovo lavoro sulla lunga distanza (l'ottavo complessivo del suo percorso solista) "The great satan", uscito alla fine del mese scorso su Nuclear Blast.

  • Whale Sark – One Time I Went to South America and Threw Up
    by Leonardo Pulcini on 16 Marzo 2026 at 17:32

    Avere vent'anni, il tempo che passa e un futuro incerto fanno venire la nausea, ma non temete: i Whale Sark forse hanno trovato la cura, a base di shoegaze, jazz sperimentale e testi suggestivi.

  • Troum EmphasYs
    by Massimo Argo on 16 Marzo 2026 at 13:15

    Troum EmphasYs è un viaggio nel drone ambient più profondo: un disco avvolgente, stratificato e visionario, tra suono, materia e immensità.

  • Il pettine di Laura Pariani
    by admin on 14 Marzo 2026 at 18:08

    Scopri Il pettine di Laura Pariani, libro di racconti sulle vite e le memorie delle donne contadine, tra dolore, ricordi e introspezione profonda.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »