Recensione

L’industrial metal, orfano vero o presunto dei nomi storici, latitanti da un po’ di tempo per diversi motivi, sembra essere finito nelle retrovie tra i generi preferiti dagli ascoltatori del metal più estremo, spesso soppiantato da un metalcore la cui brutalità, salvo rare eccezioni, appare esclusivamente di facciata.

Come sempre la Francia si rivela una buona fucina di band dedite a sonorità estreme ma tutt’altro che convenzionali, ed eccoci quindi al cospetto del terzo full length degli Wheelfall, quartetto di Nancy che si propone con la delicatezza tipica dell’elefante in una cristalleria, il tutto sotto l’egida della sempre attenta Apathia Records.
Nel corso degli anni gli Wheelfall hanno decisamente estremizzato il loro approccio, fino al raggiungimento di questo esplosivo coacervo di industrial, sludge e postmetal intitolato The Atrocity Reports, incessante martellamento che pesca un po’ da tutto il meglio dei generi interessati, tra venature riconducibili ai vari Ministry, Nine Inch Nails, Neurosis e compagnia.
Al di là di un modus operandi piuttosto monolitico, i nostri danno il meglio nei brani più furiosi, che, per assurdo, sono anche quelli più catchy (emblematica il tal senso la doppietta Violence is Seduction / Impenitent), evidenziando un leggero squilibrio nella tracklist, essendo racchiusi soprattutto nella prima metà del lavoro, più diretta ed incisiva rispetto ad una fase discendente maggiormente sperimentale e dai ritmi meno parossistici.
In questa parte brillano comunque due brani come Lost Cause, episodio conclusivo all’insegna di un post metal ruvido e carico di una bella tensione, e la pazzesca Black Bile, nella quale il vocalist Fabien W. Furter riesce ad intonare una linea melodica con una timbrica collocabile tra Sylvian e Gahan, mentre i suoi compagni se ne vanno per conto loro inscenando in sottofondo una sorta di maelstrom sonoro, offrendo così a mio avviso un risultato sorprendente.
The Atrocity Reports, come si può intuire, ha ben poco di ammiccante, è probabilmente perfettibile dal punto di vista della varietà sonora, ma è prodotto in un modo tale che le note che ne fuoriescono possono radere al suolo foreste e spianare montagne.
Sicuramente gli Wheelfall hanno trovato una strada che può spalancare loro diverse porte, che lo voglia o meno chi si trova dall’altra parte, a giudicare da simili premesse …

Tracklist:
1. The Way to Every Crime is Ours
2. Nothing But Worms
3. Violence is Seduction
4. Impenitent
5. There is no you
6. Control
7. Black Bile
8. Compulsions
9. A Murmuring Swarm
10. Lost Cause

Line up:
Fabien W. Furter – Vocals, Guitar, Bass, Sampling
Florian Rambour – Guitar
Thibaut Thieblemont – Keyboards, Backing Vocals,
Skaparen – Drums

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