Il video di “51°23’20″N,30°6’38″E”, dall’album 26 (Ashen Dominion).
Ukrainian Pestilent Black Metal band KZOHH released official video for “51°23’20″N,30°6’38″E”, the song taken from recently released album 26.
Il video di “51°23’20″N,30°6’38″E”, dall’album 26 (Ashen Dominion).
Ukrainian Pestilent Black Metal band KZOHH released official video for “51°23’20″N,30°6’38″E”, the song taken from recently released album 26.
Flavio Giurato è un cantautore atipico, dal talento cristallino, ma lontano dalle luci della ribalta del mainstream e totalmente estraneo alle logiche dello show-business dell'industria discografica.
Arriva da Torino, il power trio strumentale Bezoar, una miscela esplosiva di metal, rock, noise e hardcore saldamente uniti da una sana attitudine propensa ad una personale ricerca sonora, nonché ad un'estetica oscuramente attuale.
Scopri l'intervista esclusiva ai Sun City, la band che mescola synth, sax e nostalgia degli anni '80. Un'esperienza musicale che ti sorprenderà!
Figlio di un fornaio anarchico italiano emigrato ad Alessandria d'Egitto dopo la Seconda guerra mondiale, Saverio Pascale racconta la storia di Pascal – balivo di Carlomagno – che sogna ogni notte, come fosse un romanzo a puntate.
Se nel 2026 qualcuno ti dicesse che i Notwist pubblicano ancora dischi capaci di suonare freschi, probabilmente penseresti a una di quelle cassette C90 registrate male che giravano nelle distro DIY negli anni ’90.

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.