METALEYES

Love Machine – Universe Of Minds
Universe Of Minds non tradisce le attese e si presenta ricco di tutte le virtù che un album del genere si porta dietro, gratificando gli amanti dell’hard’n’heavy di stampo ottantiano, ma senza rinunciare alla potenza ed alle sollecitazioni che il genere ha assimilato negli ultimi anni.


Nordheim – Rapthor
I Nordheim usano con ottimi risultati l’ironia come un’arma che riesce a cambiare sempre gli equilibri e sono la dimostrazione che facendo un metal senza compromessi si possa essere molto divertenti.

Taiga – Cosmos
Da questa interpretazione del genere ciò che si richiede ai musicisti è la capacità di trasformare il senso di disperazione e tragedia incombente in sonorità intense ed in grado di scuotere ed emozionare: l’operazione ai Taiga riesce alla perfezione, dando alle stampe uno dei migliori album ascoltati nel settore negli ultimi anni.

Retrace My Fragments – Tidal Lock Ep
I ragazzi riescono a semplificare musica altresì complessa, e a renderla in una maniera molto adeguata e piacevole all’orecchio, proponendosi come un ottimo ascolto trasversale, poiché riusciranno ad impressionare chi ama questa commistione, ma anche chi vuole un metal più avanzato.


Phendrana – Sanctum: Sic Transit Gloria Mundi
Anuar Salum offre una sua personale interpretazione del black metal avvolgendolo in un involucro progressivo ed atmosferico, optando così per un approccio più melodico che avanguardista.

Hadeon – Sunrise
La musica progressiva degli Hadeon è fortemente influenzata da una manciata di icone del genere e non potrebbe essere altrimenti, ma le ottime melodie create si sommano ad un’innata presa dei brani che, pur concedendosi cambi di tempo e tecnicismi vari, puntano tutto sulla qualità di un songwriting ispirato.

DEATH ALLEY
Il video di “Murder Your Dreams”, dall’album “Superbia”, previsto in uscita a marzo (Century Media Records).

Trigger – Cryogenesis
Un buon esordio per il gruppo australiano che si fa preferire nei momenti in cui la furia metallica strappa le redini dalle mani del gruppo ed è cosi libera di sfogarsi, ma che non mancherà di trovare estimatori anche per le sue parti melodiche.

Ophe – Litteras Ad Tristia Maestrum Solitude
Nonostante quella targata Ophe sia una forma di avanguardismo quanto mai estrema, l’album possiede una sua logica, per quanto a tratti destrutturata, riuscendo così ad attrarre piuttosto che respingere ogni tentativo d’approccio.

Structural Disorder – …And The Cage Crumbles In The Final Scene
All’ascolto di …And The Cage Crumbles In The Final Scene vi troverete al cospetto di dettagli e sfumature che porteranno alla mente molti gruppi amati negli ultimi trent’anni di metal progressivo, perfettamente inglobati in un sound personale di altissimo livello.

DEMONSTEALER
Il video di The Perspective Of Evil, dall’album The Last Reptilian Warrior di prossima uscita (Transcendig Obscurity).

Kayleth – Colossus
Il disco è molto piacevole da ascoltare e lo si può fare a lungo e ripetutamente senza che susciti mai noia o pesantezza auricolare: i Kayleth sono un gruppo davvero capace e producono il loro album migliore, che piacerà molto a chi ama la musica pesante che viaggia in alta atmosfera.


Infamous Sinphony – Manipulation
Indimenticabile esordio, nel panorama underground americano di fine anni Ottanta, imperdibile per gli amanti del thrash più estremo e brutale, nero e tirato.

Hawkmoth – Godless Summit
Gli Hawkmoth optano per una forma di sludge meno ruvida e con una spiccata componente post metal, privilegiando così l’aspetto melodico ed emotivo di un lavoro che non perde comunque nulla in robustezza ed intensità.

Eschatos – Mære
Ascoltare questo ep per chi apprezza il post black/metal è un passo fondamentale, in attesa che giunga auspicabilmente quanto prima un nuovo full length che potrebbe definitivamente far brillare come una supernova il nome degli Eschatos.