METALEYES

La Tredicesima Luna – Il sentiero degli Dei
Una bellissima prova, ovviamente di fruizione meno immediata rispetto alle opere prodotte da Brusa con il monicker Medhelan, ma con una profondità anche concettuale che sarebbe un vero peccato non cogliere nella sua interezza.

KAYLETH
Il video di “Forgive”, dall’album “Colossus”, in uscita a gennaio (Argonauta Records).

Mecalimb – XIII
Pantera, Machine Head, The Haunted e Soilwork confluiscono nel sound dei Mecalimb a creare un cocktail altamente esplosivo e dotato di una forza notevole.

Insurrection – Extraction
Extraction continua la missione degli Insurrection: regalare una quarantina di minuti di musica estrema senza fronzoli, diretta, aggressiva e dannatamente coinvolgente, anche se un leggero senso di ripetitività alla lunga si fa spazio nell’ascolto, ma senza creare grossi problemi nel digerire in un colpo solo tutto l’album.

Minas Morgul – Kult
Un prepotente nuovo ritorno di questa duttile ma sopraffina band tedesca. Nuovi canoni,forse, ma sicuramente vecchia maestria: il loro valore è nuovamente assicurato.

The Blacktones – The Day We Shut Down The Sun
I The Blackstones tornano con un nuovo album e confermano tutto il bene che si era scritto in passato con questo mastodontico The Day We Shut Down The Sun.

Cold Cell – Those
Un’opera intensa, gelida carica di odio verso il genere umano dove…the lowliness of man is inviolable.

MONOLITHE
Il video di Coil Shaped Evolutions, dall’album Nebula Septem, in uscita a gennaio (Les Acteurs de L’Ombre Production).

In Twilight’s Embrace – Vanitas
Gli In Twilight’s Embrace hanno lasciato in parte la strada che li portava verso la Scandinavia per rimanere nel loro paese (la Polonia) e scovare sentieri ancora più estremi ed oscuri, una piccola svolta per il gruppo che non deluderà i loro ascoltatori.

Mortiis – Ånden som Gjorde Opprør / Keiser av en Dimensjon Ukjent
Funeral Industries e Plastichead, a poco più di vent’anni dalla prima pubblicazione, offrono la riedizione di Ånden som Gjorde Opprør e Keiser av en Dimensjon Ukjent, due lavori, usciti all’epoca per la leggendaria Cold Meat Industry, che portarono all’attenzione di una più vasta fascia di pubblico il nome di Mortiis.

Deinonychus – Ode To Acts Of Murder, Dystopia And Suicide
Il black doom dalle forti venature depressive dei Deinonychus torna ad inquietarci, sempre sotto l’egida della My Kingdom Music.


Rise Of The Wood – First Seed
Il sound di First Seed è tutto meno che una sorpresa per gli ascoltatori del genere, il gruppo orange spacca i timpani con una serie di riff scavati nella roccia sabbathiana, passati a fil di spada sopra dirigibili persi nei cieli degli anni settanta e strafatti con radici trovate sotto la sabbia nella Sky Valley.

Isle of Avalon – Of Tulgey Wood and the Table Rounde
Con gli Isle Of Avalon ci tuffiamo nelle atmosfere leggendarie dei cavalieri della tavola rotonda e di re Artù, con la colonna sonora che non può che essere un power metal dai rimandi folk, epico, sognante e battagliero, ma poco incisivo.

MINDFEELS
Il lyric video di “Skyline”, dall’album “XXenty” (Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group).

De La Muerte – Venganza
Immaginate la frontiera messicana di film come El Mariachi o Machete raccontata tramite una colonna sonora che amalgama metal classico, hard rock, groove ed atmosfere tradizionali, suonata ed interpretata da un vocalist eccezionale ed avrete un’idea più o meno esatta di quello che i De La Muerte intendono per musica metal.

Satanath – Your Personal Copy
L’approccio all’ambient di Aleksey Korolyov non prevede lunghe reiterazioni di uno stesso tema. bensì è caratterizzata da un continuo cambio di scenario, e più che la colonna sonora di missioni spaziali o di documentari naturalistici, Your Personal Copy potrebbe essere l’ideale accompagnamento di qualche strambo cartone animato.

Atlases – Penumbra
Penumbra si snoda lungo 26 minuti di ottimo post metal, melodico e ammantato di quella malinconia che forse solo i finnici hanno così spontaneamente nelle corde.