My Silent Wake – There Was Death

Tutta la vostra attenzione dovrà andare al puro ascolto per questo nuovo album. Non c’è tempo per discutere, i My Silent Wake, come sempre, pensano solo a produrre sensazioni, riuscendoci nuovamente.
CORROSIVE

Il lyric video di “Lucifer Gave The Faith”, dall’album omonimo (MDD Records).
Lorelei – Teni Oktyabrya (Shadows Of October)

I Lorelei ripropongono un gothic doom di matrice fortemente “draconiana” e con un notevole gusto melodico, il che consente loro di offrire con buona continuità brani intensi, intrisi di un sentore malinconico e marchiati con forza dall’imprinting di quella che, ormai, si può definire una scuola vera a propria in ambito doom come quella russa.
GODWATT

Il video di Tenebre, dall’album Necropolis, in uscita a gennaio (Jolly Roger).
PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS

Il video di ‘Welcome To Hell’, dall’album di imminente uscita “The Age Of Absurdity” (Nuclear Blast).
Wending Tide – The Painter

The Painter ha il solo difetto d’essere un ep, perché, al termine dell’ascolto, permane forte il desiderio di ascoltare quanto prima del nuovo materiale proveniente da questo bravissimo musicista neozelandese.
Nordlumo – Embraced by Eternal Night

Come spesso accade, la musica che ci giunge dalla Siberia non delude e il misterioso Nordmad riesce nell’intento di produrre un bellissimo lavoro, tramite l’esibizione di un funeral doom melodico ma al contempo molto essenziale.
Ovnev – Incalescence

Un album sicuramente interessante e consigliato a chi ama il black atmosferico dalla forte impronta nordamericana e dalle ben dosate sfumature folk.
SANGUINE GLACIALIS

Il video di “Monsters”, dall’album “Hadopelagic”, in uscita ad aprile (Wormholedeath).
L’HOMME ABSURDE

Il video di “Cleansing The Temple”, dall’album “Monsters”, in uscita a marzo.
Slow – V-Oceans

Dall’Aurora alle Tenebre, dal Diluvio al Nulla, per chiudere ineluttabilmente con la Morte: giocando con i titoli dei brani è questo il percorso cosparso di lacrime lungo il quale ci conduce ancora una volta il talento di Déhà.
Kapala – Infest Cesspool

Se l’intento dei Kapala è quello di far sembrare che il sound provenga direttamente dal pozzo nero (cesspool) da loro evocato, allora l’obiettivo è raggiunto, peccato però che tale operato non sia affatto rappresentativo né delle forme più true del black metal, sia soprattutto di una scena indiana che, anzi, si sta dimostrando negli ultimi anni una delle più vive e brillanti del continente in ambito estremo.
BLACK SPACE RIDERS

Il video di Another sort of homecoming, dall’album Amoretum (Black Space Records).
BEN BLUTZUKKER

Il video di Riptide, dall’album omonimo.
Almyrkvi – Umbra

L’operato di Jónsson colpisce per maturità e qualità e, laddove l’aggettivo atmosferico rischia d’essere utilizzato a sproposito, sicuramente l’interpretazione del genere targata Almyrkvi è molto lontana da quella tradizionale.
Uruk – I Leave A Silver Trail Through Blackness

Gli Uruk sono quanto di meglio possiate trovare nell’ambient drone e travalicano i generi, perché parlano un linguaggio universale, questa musica è ricerca, vita e morte, inizio e fine.
Disorder / Distruptor – Underworld

Uno split album che mostra una band dal buon potenziale ma decisamente ancora da sgrezzare (Distruptor) ed un’altra (Disorder) che sembra già pronta a far breccia negli appassionati sia del nuovo che del vecchio continente.
NAGAARUM

Il video di “A befalazott”, dall’album “Homo Maleficus” (GrimmDistribution / NGC Prod).
Ungoliantha – Through The Chaos, Through Time, Through The Death

Un ottimo esempio di black metal sinfonico che possiede la grande dote di non essere il prevedibile scopiazzamento dei Dimmu Borgir e di tutta la successiva genia, mantenendo invece ben salde le radici musicali della propria terra, in quanto le orchestrazioni conservano quell’aura solenne tipica della musica classica dell’est Europa.
AEREN

Il video di Breath Of Air, dall’album Breakthru, in uscita a marzo (Sliptrick Records).