METALEYES

METALITALIA.COM FEST 2018
METALITALIA.COM FEST 2018: warm-up show and full line-up announced! Dear patrons, we told you we had some surprises for you in the pipeline and now


Otehi – Garden Of God
Garden Of God non è un disco da fruire velocemente, quanto un qualcosa da godere e da lasciare che ti cada dentro ascolto dopo ascolto, perché non è musica comune fatta per intrattenere, ma comunica qualcosa agli abissi che ci portiamo dentro.

Dite – The Hollow Connection
Lavoro che sprigiona emozioni ad ogni passaggio, The Hollow Connection ci consegna una band notevole ed un sound maturo ed ispirato, un’altro piccolo gioiello musicale battente bandiera tricolore.


Kazah – Feed Your Beast
All’unisono i musicisti ungheresi si scagliano contro l’ascoltatore e lo affrontano a forza di colpi inferti da riff pesantissimi, otto pugni nello stomaco, otto aggressioni sonore che non fanno prigionieri sotto l’aspetto dell’impatto e dell’attitudine.

Void Of Silence – The Sky Over
The Sky Over è uno degli album più commoventi ascoltati nell’ultimo decennio e regala quasi un’ora di musica dalla bellezza abbacinante.

DECAYED – Of Fire and Evil
Dodicesimo album dei capostipiti del Black Metal Lusitano. Un album maturo, completo, da avere assolutamente.

Funeral Sun – The Dragging
The Dragging è un ep che ci consegna una band dall’enorme potenziale e che, mantenendo un simile standard qualitativo, potrebbe rendersi in un prossimo futuro protagonista di un full length dirompente.


Godless Enthropia – Tetracyclic Dominion
Tetracyclic Dominion è un esaustivo manifesto di metal estremo maturo, tecnico e progressivo, tra tradizione e modernità, con devastanti parti estreme in cui non mancano i classici cambi di tempo e ragnatele strumentali di scuola americana che si trasformano in passaggi atmosferici vicini al post rock.

Vendetta Red – Quinceañera
Un lavoro vario, maturo, un viaggio nel rock dell’ultimo trentennio nel quale ogni brano ha una sua ispirazione e linea guida, tra alternative, rock, elettronica, grunge, post rock e si potrebbe andare avanti elencando un’infinità di band e sottogeneri che appaiono e scompaiono tra le trame di Quinceañera.

Overkill – Live In Overhausen
Gli Overkill propongono il fantastico show alla Turbinhalle 2, dove furono riproposti due degli album che hanno caratterizzato la carriera del gruppo statunitense, il primo Feel The Fire e lo storico Horrorscope.


Akhenaten – Golden Serpent God
Rispetto a tre anni fa la proposta della band del Colorado sembra anche meglio focalizzata ed efficace: gli intarsi etnici appaiono curati nei minimi particolari ed ogni brano possiede una propria peculiarità che in alcuni casi si esplicita in maniera fragorosa.

While My City Burns – Prone To Self Destruction
Prone To Self Destruction è un macigno metalcore valorizzato dall’uso della melodia in buona quantità, con i brani che si susseguono senza grandi scossoni ma neppure senza cadute, mantenendo l’ascolto interessante e consigliato agli amanti del genere.

Madball – For The Cause
Dopo tanti anni, dischi, guai e storie di fratellanza, i Madball con For The Cause producono uno dei dischi migliori della loro discografia.

Witchkiss – The Austere Curtains Of Your Eyes
L’atmosfera è la cosa più importante, e gli Witchkiss con il loro suono e la voce femminile riescono a creare una sorta di sospensione spazio temporale che fa stare bene l’ascoltatore, nonostante si viaggi nelle tenebre.