Recensione

Dalla Germania arriva questo quintetto al secondo lavoro, licenziato per Ván Records ed intitolato Sanctimonius.

Attic è il nome del gruppo e i Mercyful Fate i loro padri spirituali, con il cugino che regna sul regno dell’horror metal col nome di King Diamond e gli amichetti Iron Maiden compagni di sadici giochetti tra i vicoli di città infestate dalla peste e posseduta dall’oscuro signore.
Impossibile avere dei dubbi, basta il primo acuto di Meister Cagliostro e l’incantesimo fa in modo che il ghigno del Re Diamante si materializzi davanti a noi.
Si potrebbe chiudere qui questo articolo, perché in Sanctimonius il sound è troppo simile a quello creato dal leggendario vocalist per trovare qualcosa che faccia da diversivo, a parte qualche maideniana fuga chitarristica.
L’hammond crea atmosfere orrorifiche che fungono da intro per alcune delle tracce, la produzione mantiene perfettamente l’aura old school dell’opera ma i quasi settanta minuti di copia e incolla tradiscono gli Attic ed il loro lavoro.
Non mi si fraintenda, Sanctimonius in definitiva non è affatto un brutto album, i brani in cui sono i Maiden a fungere da riferimento non sono affatto male (A Serpent In The Pulpit, Sinless), ma pure qui il gruppo si fa prendere dal troppo ricalcare pedissequamente le caratteristiche del gruppo di Steve Harris, senza trovare una propria personalità.
Tagliare il cordone ombelicale con i propri numi tutelari dovrebbe essere per gli Attic la prima mossa del dopo Sanctimonius, pena il rischio d’essere considerati alla stregua di una buona cover band.

Tracklist
1. Iudicium Dei
2. Sanctimonious
3. A Serpent in the Pulpit
4. Penalized
5. Scrupulosity
6. Sinless
7. Die Engelmacherin
8. A Quest for Blood
9. The Hound of Heaven
10. On Choir Stalls
11. Dark Hosanna
12. Born from Sin
13. There is no God

Line-up
Meister Cagliostro – Vocals
Katte – Guitar
Rob – Guitar
Chris – Bass
JP – Drums

ATTIC – Facebook

https://www.youtube.com/watch?v=UpJtujr691