Recensione

Nati dalla fervida creatività di James Scott, personaggio che si muove in varie vesti nella scena metal underground londinese, i Cyclocosmia sono un duo che vede il musicista britannico affiancato anche da un’altra artista multiforme come Aliki Katriou (la quale si occupa per altro della regia del magnifico video di Immured Part II)

L’ep Immured, che segue l’album di debutto Deadwood, sul quale la voce era affidata invece a Lorena Franceschini, non poteva che essere, con tali premesse, un piccolo gioiello di musica dall’alto tasso evocativo, con una base doom sulla quale Scott va ad innestare una potente drammaticità di stampo sinfonico-orchestrale.
L’uso delle voci è una delle travi portanti del lavoro, in quanto la poliedricità della Katriou, capace di spaziare su diversi range, asseconda alla perfezione l’evolversi delle parti strumentali che spaziano tra momenti acustici ed altri più rabbiosi, ma sempre e comunque avvolti da un’aura sospesa tra solennità e drammaticità.
Immured si risolve in poco più di un quarto d’ora di spasmodica intensità, in ossequio ad un concept di grande impatto come può essere quello dedicato alla condizione di una vestale romana, murata viva per aver violato il voto di castità.
Se già il precedente full length aveva mostrato le potenzialità enormi di questo progetto, l’ep in un questione ne rafforza lo status, facendo nascere spontaneo il desiderio di ascoltare al più presto nuova musica firmata Cyclocosmia.

Tracklist:
1. Immured Part I
2. Immured Part II
3. Immured Part III
4. Immured Part IV

Line up:
James Scott – Production, guitar, male vocals.
Aliki Katriou – Female Vocals

CYCLOCOSMIA – Facebook