Recensione

Gli argentini Zaiph sono una band attiva più o meno dall’inizio del decennio e offrono, con New Era, la loro terza prova su lunga distanza.

Il gruppo, guidato dal cantate, tastierista e compositore Nico Moroni, dimostra sicuramente l’intenzione di non appiattirsi su una riproposizione scontata di sonorità del passato, proponendo un heavy/prog metal che, invece di prendere come riferimento naturale i nomi più in vista del settore, riporta alla mente semmai band notevoli ma che non sono certo passate alla storia, una tra queste gli Angel Dust ma infiorettati da una maggiore propensione progressiva:
Questo fa capire che ci troviamo in presenza di una maniera di interpretare la materia robusta e nel contempo melodica, senza sconfinare in soluzioni banali ed impreziosita da ottimi suoni, questo favorito anche dal fatto che Moroni, per mixaggio e masterizzazione dell’album, si è avvalso dell’aiuto di un nome pesante come quello di Dan Swanö.
New Era si snoda lungo lungo 13 tracce inquiete che, di volta in volta, vanno anche a scomodare fonti di ispirazione più importanti come Nevermore e, a tratti, anche i Savatage più progressivi, dando vita ad un opera a suo modo personale proprio perché questi riferimenti (anche se quelli citati non appaiono invece tra le fonti di ispirazione dichiarate) si rivelano sotto forma di accenni che tendono a rappresentare, con buona omogeneità, tutte le diverse anime.
L’album risulta così piacevole e senz’altro degno di nota, anche se forse, a mio avviso, manca quel paio di di brani trainanti che spinga, poi, ad apprezzare la tracklist nel suo insieme: solo un piccola screpolatura, comunque, visto che tracce come Wild Beauty, Song of the Mountain, The Devil’s Swing e la più composita Seconds (Part ll) spiccano sia pure di poco per la loro qualità e la presenza di spunti davvero notevoli.
L’interpretazione vocale di Moroni è apprezzabile, soprattutto perché, non essendo in possesso di un registro dalla particolare estensione, evita inutili forzature risultando ugualmente espressivo e in definitiva gradevole.
Indubbiamente, a differenza di questo avviene in Brasile, le difficoltà per emergere in campo metal nel resto del Sudamerica non sono poche, alla luce di scene vitali, fresche ma di dimensioni ancora troppo ridotte per poter consentire uno sbocco più facile in Europa e nel nord del continente americano.
E’ un peccato, quindi, che una band del valore degli Zaiph debba fare un po’ tutto da sola per cercare di divulgare la propria buona musica; è probabile che, con l’approdo in Francia di Moroni, stabilitosi a Tolosa, le cose possano migliorare in tal senso e personalmente me lo auguro, visto che la musica contenuta in New Era è di un livello più che sufficiente per rendersi appetibile per i fans di alcune delle band citate, oltre per chi apprezza l’heavy/prog metal nel suo complesso.

Tracklist:
1.Tomorrow’s Promises
2.Mental Equinoxis
3.Wild Beauty
4.Blow!!!
5.Don’t Live a lie
6.Gates
7.Song of the Mountain
8.In The End
9.The Devil’s Swing
10.The Butterflies Carrousel
11.Seconds ( Part ll )
12.Conscious Minds
13.13 Lunas

Line up:
Nico Moroni: Lead and Backing Vocals, Keyboards, Piano and Synths
Luca Frizza: Lead and Rhytim Guitar; Percussion
Pablo Cesar Moreno: Lead and Acoustic Guitars
Nanci Bochatay: Bass and Vocals
Luis Morero: Drums

Additional Musicians:
Alejandro Goncebat : Percussion “Gates”; “Song of the Mountain”; “The Butterflies Carrousel”
Marcelo Camusso: Percussion “Gates” ; Flute and Tibetan Bowls “Song of the Mountain”
Leo Verra: Piano and Synths “In The End”; “Seconds (Pt ll)”

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