Si continua a rendere omaggio alla scena death/doom olandese di primi anni novanta con lo splendido secondo full length dei Celestial Season, Solar Lovers.
La band, dopo il buon debutto licenziato nel 1993 (Forever Scarlet Passion) e prima di una poco comprensibile svolta stoner, diede alla stampe nel 1995 questo bellissimo esempio di death/oom sulla scia dei primi lavori dei britannici My Dying Bride.
I Celestial Season avevano la peculiarità di mostrare il lato più classico del doom, tra il lento incedere del death su cui il violino ricamava suadenti note dark/gothic.
Oltre ai brani inediti che formano una tracklist impeccabile (Decamerone, Solar Child e Fandango fra tutte) spicca una magnifica cover di Vienna, classico brano degli Ultravox riletta ovviamente in chiave death/doom.
Un gruppo perso troppo presto ma che andrebbe rivalutato, almeno per questa notevole opera dalle atmosfere ombrose e melanconiche.

(Alberto Centenari)

Tracklist:
1. Decamerone
2. Solar Child
3. Body as Canvas
4. Soft Embalmer of the Still Midnight
5. Will You Wait for the Sun?
6. The Holy Snake
7. Dancing to a Thousand Symphonies
8. Vienna (Ultravox cover)
9. Fandango
10. The Scent of Eve
11. A Tune from the Majestic Queen’s Garden

Line-up:
Olly Smit – Bass
Pim van Zanen – Guitars
Jason Köhnen – Drums
Robert Ruiters – Guitars
Stefan Ruiters – Vocals
Jiska ter Bals – Violin
Maaike Aarts – Violin, Keyboards (track 8)