Recensione

Quarto full length per i siberiani Evoke Thy Lords, doom band dall’approccio quanto mai psichedelico alla materia, accentuato dalla presenza in pianta stabile in line-up dell’ottima flautista Irina Drebuschak.

I nostro proseguono imperterriti il loro percorso obliquo all’interno del genere, anche se l’impressione è che ora il sound sia più compatto, lasciando al solo flauto e a qualche assolo di chitarra il compito di di far provare qualche vertigine lisergica all’ascoltatore.
Emblematica al riguardo è la traccia d’apertura Regressed, che in più di un frangente riporta ai  mai abbastanza rimpianti Type 0 Negative, mentre la successiva Still Old, in fondo, si muove su un piano non dissimile.
Ben diverso è invece il mood di Life Is A Trick, un doom blues micidiale nel quale una lasciva voce femminile (probabilmente della stessa Irina, ma non ho certezze in merito) conduce le danze assieme al sempre presente flauto che si conferma elemento essenziale nello sviluppo del songwriting.
Ancora qualche sentore blues accompagna la lunga Heavy Weather, che oscilla appunto tra riff pesanti, sovrastati dal growl aspro di Alexey Kozlov, e fughe psichedeliche, andando a comporre un quadro sfaccettato e allo stesso tempo altamente lisergico.
Una nuovamente più lineare Stuff It chiude un lavoro breve ma intenso, con il quale gli Evoke Thy Lords confermano la particolare dicotomia termica tra il loro gelido luogo di provenienza e le torride atmosfere stoner doom rovesciate su disco, alle quali hanno la capacità di conferire con il loro particolare modus operandi quel tocco di imprescindibile peculiarità.

Tracklist:
1. Regressed
2. Still Old
3. Life Is A Trick
4. Heavy Weather
5. Stuff It

Line-up:
Irina Drebuschak – Flute
Yuriy Koziko – Guitars
Sergey Vagin – Guitars
Alexey Kozlov – Vocals, Bass

EVOKE THY LORDS – Facebook