Recensione

Tornano gli Helslave con un nuovo ep di quattro brani per ribadire che, se si parla di death metal come lo si suonava in Scandinavia nella prima metà degli anni novanta, il gruppo romano non è secondo a nessuno.

Ovviamente la proposta del quintetto si ispira in toto al sound estremo nord europeo, quindi lasciate perdere inutili disquisizioni sull’originalità del sound e fatevi del male al ritmo assolutamente travolgente di Summoning the Eternal Eclipse , primo delle quattro mazzate che compongono Divination.
Gli Helslave giungono al secondo ep, preceduto dall’uscita del full length An Endless Path, e continuano il loro personale massacro a base di death metal a nomi quali Entombed e Dimember, ma anche Eucharist e primi Edge Of Sanity, specialmente per il growl del nuovo arrivato Diego Laino, che mi ha ricordato il Dan Swanö più feroce ed estremo dei bellissimi Unorthodox e The Spectral Sorrow.
Lord Of Lies, The Spawn Of Astaroth e Desecration continuano il bombardamento sonoro con una ferocia esecutiva che ha del clamoroso: riff chirurgici, sezione ritmica da inferno nordico e tanto impatto vecchia scuola fanno di questo nuovo ep un piccolo gioiello estremo da non perdere assolutamente, almeno se il sangue che sgorga ogni giorno dalle vostre orecchie è dovuto all’ascolto del genere.
Aspettando il nuovo album, godetevi questi quattro brani che confermano gli Helslave come una delle più convincenti realtà nel suonare il death metal come lo hanno inventato nel Nord Europa e il voto non è più alto solo per la breve durata del lavoro, risultato delle doti di una band da sostenere e conservare con estrema cura.

Tracklist
1. Summoning the Eternal Eclipse
2. Lord of Lies
3. The Spawn of Astaroth
4. Desecration

Line-up
Jari – Guitars (lead)
Francesco Comerci – Drums
Lorenzo Fabiani – Guitars
See also: ex-Fallen to Extinction, ex-Liar Angels
Luca Riccardelli – Bass
Diego Laino – Vocals

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