Recensione

Arrivano su MetalEyes gli inossidabili Wo Fat, trio stoner/psych/doom statunitense attivo da più di una decina d’anni e con una nutrita discografia alle spalle che conta, oltre ad una manciata di lavori minori, cinque full length che precedono l’ultimo pezzo di granito intitolato Midnight Cometh.

Licenziato dalla Ripple Music, l’album vede la band texana alle prese con un sound diretto e dall’impatto di un meteorite in caduta sul pianeta, una lenta ed inesorabile discesa senza freni, aspettando il devastante impatto al suolo e la conseguente devastazione.
Kent Stump e compagni ci investono con sei jam dove il doom/stonerizzato incontra acide divagazioni psichedeliche e blues portato all’estremo, in un vortice di musica pesantissima e dagli effetti collaterali pari ad un’overdose di funghi dalla natura ambigua.
Ma il bello del sound degli Wo Fat sta nel non perdere mai un grammo in impatto, con la potenza sprigionata dagli strumenti che rimane inalterata per tutto il tempo che il meteorite impiega per arrivare alla fatale esplosione sulla Terra, anche quando l’atmosfera si colora di nero ed escono dallo spartito sfumature dark/blues davvero suggestive (Of Smoke And Fog).
Midnight Cometh è straordinario nel saper entrare nella testa dell’ascoltatore al primo colpo, frutto di un songwriting di altissimo livello che porta il trio di Dallas a giocarsi le sue carte con i gruppi più importanti del genere.
In There’s Somethin Sinister in the Wind troviamo dieci minuti di hard rock/stoner doom eccellenti, che entrano aggressivi dentro la nostra testa come un flash, mentre la già citata Of Smoke And Fog e la conclusiva debordante e mastodontica Nightcomer mettono al muro le nostre ultime ed ormai inutili resistenze.

TRACKLIST
01. There’s Somethin Sinister in the Wind
02. Riffborn
03. Of Smoke and Fog
04. Le Dilemme de Detenu
05. Three Minutes to Midnight
06. Nightcomer

LINE-UP
Michael Walter – Drums
Kent Stump – Guitars, Vocals
Zack Busby – Bass

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