Recensione

Gli Avatar pubblicano il loro primo live album, registrato il quel di Parigi sul palco del Download Festival 2018.

La band mette in mostra anche dal vivo le proprie potenzialità, risultando come sempre una realtà che non lascia punti di riferimento e gioca con il metal degli ultimi tren’tanni a suo piacimento.
Capitanato da Johannes Eckerström, uno dei vocalist più personali e debordanti della scena, il gruppo svedese è protagonista di uno show adrenalinico nel quale un numero spropositato di generi e ed atmosfere travolgono gli astanti.
Il sound dei nostri è una tempesta di note, dal vivo perfettamente interpretate e per nulla dispersive, anche se ovviamente il palco enfatizza la parte più diretta e potente con un Eckerström che passa da un tono all’altro, interpretando i brani con una facilità disarmante.
Dopo l’intro è A Statue Of The King, brano tratto dall’ultimo album ( Avatar Country), ad aprire le ostilità, poi è un susseguirsi di passaggi dal metal classico al power, dal metal estremo a mitragliate industrial, con la band a dare spettacolo con una prova senza sbavature.
Bloody Angel ricorda i Rammstein, Tower è una semi ballad dal crescendo epico, Smells Like a Freekshow torna su territori industrial, risultando il momento più esaltante del live, mentre la title track dell’ultimo lavoro è un brano dalle reminiscenze musical, un metal rock assolutamente coinvolgente.
The King Live In Paris è un live appagante per una delle band più personali del panorama metal europeo, ovviamente imperdibile per gli amanti degli Avatar che, dal vivo, riescono a coinvolgere maggiormente in virtù di un approccio più diretto.

Tracklist
01. Intro
02. Statue Of The King
03. Let It Burn
04. Paint Me Red
05. Bloody Angel
06. For The Swarm
07. Tower
08. The Eagle Has Landed
09. Smells Like A Freakshow
10. Avatar Country
11. Hail The Apocalypse

Line-up
Johannes Eckerström – Vocals
John Alfredsson – Drums
Henrik Sandelin – Bass
The King – Guitars
Tim Öhrström – Guitars

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