Recensione

Gli Hesperian Death Horse sono un gruppo croato di Zagabria che suona un ottimo post metal con venature sludge e stoner, molto ipnotico e coinvolgente, con una forte struttura narrativa.

Živ è la seconda parte di una trilogia cominciata con Mrtav, ed è un bel percorso assolutamente non consequenziale di psichedelia pesante, post metal che si intreccia con molte altre situazioni musicali, per un risultato che cattura l’ascoltatore, che entra in un labirinto colorato di grigio e di nero, con un cantato in croato che rimane sullo sfondo, come una voce narrante di una storia che solo noi possiamo vivere e trovare la conclusione. Il gruppo canta come detto in lingua madre e anche sulla loro pagina facebook troverete ben poco in inglese, ed è una scelta che funziona molto bene, perché aggiunge valore al loro progetto, che è già molto solido e credibile. La migliore caratteristica del disco, e ve ne sono tante, è il suo continuum spazio temporale musicale, un flusso continuo di note e sensazioni, un fluttuare senza requie in un caldo e però oscuro liquido amniotico che ci avvolge e dal quale non vorremmo più uscire. Nella musica del gruppo di Zagabria ci sono anche ricche reminiscenze del migliore indie anni novanta, sepolte sotto un pesante effluvio di post metal di alta qualità. La ripetitività di alcuni passaggi se non bene gestita renderebbe il tutto molto noioso, invece la bravura del gruppo rende tutto ciò molto bello ed ancora più potente. Gli Hesperian Death Horse sono uno dei migliori gruppi post metal europei e questo disco ne è la notevole conferma, da ascoltare tutto d’un fiato anche se è diviso in quattro movimenti, come se fosse un’unica monolitica traccia.

Tracklist
1.Saol (Part 1: Prizma)
2.Elu (Part 2: Voda)
3.Hayot (Part 3: Mezanin)
4.Liv (Part 4: Horde)

Line-up
Dario Orač – Guitars & Vocals –
Domagoj Žunić – Guitars & Vocals –
Marko Galetić – Guitars & Vocals –
Slaven Jedvaj – Bass Guitar –
Ivan Kukuljević – Drums –

HESPERIAN DEATH HORSE – Facebook