Recensione

Matheus Manente è un compositore, musicista e produttore brasiliano che, insieme a Jon Du Bose (Fervent Send, Domestic Violence) e Jesus Alonzo (Salem Rust, Espejismo), ha dato vita a questo power trio al debutto con M.A.D., licenziato in regime di autoproduzione.

L’album è composto da nove brani scritti da Du Bose, di matrice statunitense e ispirate tanto dall’U.S. metal, quanto dal metal progressivo.
La sua durata che non supera i quaranta minuti è perfetta, i brani risultano così diretti e prepotenti, classicamente oscuri come da tradizione americana ed ispirati da tematiche horror, anche se non mancano critiche verso la società odierna.
Diviso tra Brasile e States, M.A.D. evidenzia un buon songwriting così come una vena progressiva che si potenzia di sonorità power e progressive: suonato e prodotto professionalmente, l’album vive di picchi atmosferici e strumentali che lo rendono un ascolto consigliato ai fans dei primi Queensryche, Fates Warning e Metal Church.
Evocativo, metallico, oscuro e a tratti raffinato, l’album non ha cali di tensione e regala almeno un trio di tracce davvero ispirate come Shades Of I, To Travel Beyond e Surveillance State.
Un buon debutto, che troverà estimatori negli amanti degli storici gruppi citati ed ovviamente nei sostenitori del metal classico a stelle e strisce.

Tracklist
1.Twelve Gates
2.Reinventing Life
3.Shades Of I
4.Portals
5.Thief Profane
6.To Travel Beyond
7.Yemanja
8.Surveillance State
9.Die As You Will

Line-up
Matheus Manente – Drums, lead guitars, percussion, sound effects, keyboards, Portuguese vocals on “Thief Profane”
Jesus Alonzo – Lead vocals, lyrics, acoustic guitars, lead guitars, rhythm guitar on “Portals” and “Yemanja”
Jon Du Bose – Rhythm guitar, bass guitar and first lead guitar on “Die As You Will”