Recensione

Alternative metal di buon livello è il sound proposto dai Niamh, gruppo proveniente da Vercelli composto da musicisti con passate esperienze in band come Indigesti e Arcadia.

La band piemontese offre un metal moderno ed alternativo ispirato al sound dominante nei primi anni del nuovo millennio, bilanciato con spaccati metalcore: questo troverete in Corax, album composto da sette tracce inedite più la cover di Maniac, brano tratto dalla colonna sonora del film Flashdance.
Rock, metal e non poche divagazioni elettroniche sono la ricetta con cui i Niamh deliziano i palati dei fans del genere, le sfuriate metalcore sono addolcite da un uso abbondante di melodie accattivanti di scuola Linkin Park, rendendo vario l’ascolto.
Davvero ottime le linee vocali, specialmente (e non è così scontato nel genere) nei ritornelli ultra melodici, colme di groove le ritmiche che quando alzano il muro di mattoni core fanno male.
Corax è un buon lavoro, l’appeal e il taglio internazionale del sound rendono consigliato l’ascolto di una raccolta di canzoni che richiamano tanto la band del compianto Chester Bennington, quanto i Deftones in versione metalcore; un esordio che piace per una band che ha già trovato una sua strada ben delineata, per farsi spazio nel mondo affollato dell’alternative metal.

Tracklist
1. Putting The Fun In FUNeral
2. The WOW Effect
3. Eat. Pray. Kill.
4. Mrs Fletcher’s Relatives
5. My Antichrist Anaemia
6. The Voices Made Me Do It
7. Paracetamolotov
8. Maniac

Line-up
Bellix – Drums
Mike – Vocals
Tommy – Guitars
Mateja – Bass

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